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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2003 Giugno;58(3):345-50

lingua: Italiano

Le peritoniti da perforazioni gastro-intestinali

Cicciarella G., Chiarenza S., Basile G.


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Obiettivi. Verificare l'eziopatogenesi delle perforazioni gastro-intestinali e identificare i possibili fattori determinanti risultati migliori in termini di mortalità e morbilità.
Metodi. È stata compiuta un'indagine retrospettiva riguardante 128 pazienti operati negli ultimi 10 anni per perforazione gastrointestinale presso la nostra unità operativa di Chirurgia d'Urgenza, nella quale vengono svolti circa 600 interventi ogni anno di chirurgia addominale. In questa raccolta sono stati esclusi i pazienti affetti da appendicite acuta perforata e quelli con deiscenze anastomotiche postoperatorie. Gli interventi chirurgici sono stati essenzialmente di tre tipi: drenaggio della raccolta, sutura della perforazione (associata o meno a stomia di scarico), resezione con o senza anastomosi immediata.
Risultati. L'89% dei pazienti ha avuto un decorso postoperatorio favorevole, 9 pazienti (7%) sono deceduti e 5 (4%) hanno accusato complicanze infettive locali risoltesi con terapia conservativa (antibiotici, drenaggio percutaneo).
Conclusioni. Abbiamo notato che il miglioramento della prognosi ottenuto in questi ultimi anni nei pazienti operati di perforazione gastrointestinale è stato conseguito grazie sia all'applicazione e all'affinamento di particolari indagini diagnostiche (soprattutto ecografia e TC), sia alla migliore tempestività e tecnica dell'intervento chirurgico (utilizzo più frequente della metodica di Hartmann e delle suturatrici meccaniche).

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