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Rivista di Chirurgia


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REVIEW  


Minerva Chirurgica 2003 Giugno;58(3):313-20

lingua: Italiano

Embolia gassosa da biossido di carbonio: è una complicanza della colecistectomia laparoscopica?

Scoletta P., Morsiani E., Ferrocci G., Maniscalco P., Pellegrini D., Colognesi A., Azzena G.


PDF  ESTRATTI


Nella Letteratura medica sono riportati casi clinici di embolie gassose polmonari da anidride carbonica che hanno causato gravi alterazioni patologiche e talvolta morte nei pazienti sottoposti a procedura di colecistectomia videolaparoscopica.
Quando tale complicanza si è manifestata, un'attenta valutazione clinica successiva o autoptica ha sempre dimostrato l'erronea infissione dell'ago di Veress all'interno di una struttura vascolare venosa o parenchimale endoaddominale.
È ovvio che l'insufflazione di tale gas in un vaso venoso o in parenchimi addominali, o la lesione di grossi tronchi venosi durante il pneumoperitoneo in presenza di alti volumi di gas insufflati (con pressione venosa inferiore a quella del pneumoperitoneo), possono essere causa di embolie gassose tanto più pericolose per la vita del paziente tanto più tardiva è la diagnosi di tale patologia.
Il meccanismo fisiopatologico è simile anche in chirurgia open (con aria, però, invece di anidride carbonica), come nella chirurgia resettiva epatica, chirurgia dei grossi vasi, neurochirurgia, cardiochirurgia e altre discipline chirurgiche e non.
L'analisi della nostra casistica e di quelle di altri studi nazionali ed internazionali, il risultato di alcuni studi sperimentali su animali basati sull'insufflazione sperimentale di anidride carbonica e l'attenta valutazione dei casi in Letteratura medica di embolia gassosa massiva da CO2 hanno dimostrato che l'embolia gassosa non è una «complicanza» di tale rilevanza da limitare l'utilizzo della metodica stessa.
Bisogna ricordare che il chirurgo può utilizzare per l'induzione del pneumoperitoneo non solo l'ago di Veress, ma anche il trocar di Hasson con una minilaparotomia periombelicale.

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