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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2003 April;58(2):181-8

lingua: Italiano

Trattamento chirurgico del sinus pilonidalis col metodo aperto

Blanco G., Giordano M., Torelli I.


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Obiettivo. Gli Autori riportano la loro esperienza relativa al trattamento chirurgico delle fistole pilonidali col metodo aperto.
Metodi. Nel periodo gennaio 1984-giugno 2001 sono stati operati con tale metodo 577 pazienti, di cui 457 di sesso maschile (79,2%) e 120 di sesso femminile (20,8%). In 85 casi (14,73%) si trattava di recidive dopo escissione con metodo chiuso attuato in altra sede. Al fine di minimizzare il rischio di recidiva, gli Autori effettuano un'ampia escissione della fistola in modo da assicurare l'asportazione di eventuali tramiti fistolosi lateralizzati o spinti verso il margine anale. La ferita operatoria deve essere ampia e ben drenata: a tal fine, le sue pareti devono essere ben svasate e non verticali, in modo che la ferita risulti più ampia in superficie rispetto al fondo. La cicatrice priva di annessi piliferi che residua a guarigione avvenuta è condizione ideale per prevenire la recidiva.
Risultati. I risultati sono stati ottimi: non è stata registrata alcuna morbilità postoperatoria e i tempi medi di cicatrizzazione sono stati di 8±2 settimane. Inoltre, sono state osservate solo 4 recidive (0,69%), con un follow-up compreso fra 6 mesi e 3 anni. La necessità di periodiche medicazioni ambulatoriali ‹ nell'ottica di una guarigione definitiva ‹ non costituisce uno svantaggio della metodica e, d'altra parte, non necessariamente implica una prolungata astensione dal lavoro: infatti, la ripresa dell'attività lavorativa è del tutto sovrapponibile a quella per interventi con altre metodiche, ed è prevalentemente condizionata dall'indole del paziente. Anche nell'esperienza degli Autori l'uso di presidi farmaceutici atti a stimolare i processi riparativi tissutali si è dimostrato utile nell'assicurare una cicatrizzazione assai valida qualitativamente.
Conclusioni. Pertanto, gli Autori ritengono di poter concludere che il metodo aperto, attuato con tecnica chirurgica corretta, garantisce l'exeresi radicale anche delle fistole pilonidali più estese, con un decorso postoperatorio ottimale e una bassissima incidenza di recidive.

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