Home > Riviste > Minerva Chirurgica > Fascicoli precedenti > Minerva Chirurgica 2003 February;58(1) > Minerva Chirurgica 2003 February;58(1):123-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,877


eTOC

 

NOTE DI TECNICA  


Minerva Chirurgica 2003 February;58(1):123-8

lingua: Italiano

Come prevenire le lesioni del nervo safeno. Una tecnica personale modificata per lo stripping della grande safena

Sorrentino P., Renier M., Coppa F., Sarzo G., Morbin T., Scappin S., Baccaglini U., Ancona E.


PDF  


Obiettivo. In Letteratura l'incidenza di parestesie cutanee causate dallo stripping lungo (SL) della grande safena (GS) varia notevolmente. I migliori risultati sono stati ottenuti utilizzando la tecnica invaginante descritta da Van Der Stricht. Tuttavia questa tecnica è associata ad una elevata incidenza di rottura della vena con stripping incompleto. Lo scopo di questo studio è quello di valutare l'efficacia di una tecnica chirurgica personale nell'eliminare il rischio di rottura della GS e nel ridurre l'incidenza di lesioni del nervo safeno.
Metodi. Sessantotto pazienti sono stati sottoposti a SL della GS esteso dall'inguine alla caviglia. L'intervento è stato effettuato in regime di Day Surgery con anestesia subaracnoidea superselettiva utilizzando una tecnica chirurgica personale che combina lo stripping esterno della safena a quello invaginante. Tutti i pazienti sono stati quindi sottoposti a rivalutazione clinica ad 1, 3, 6, 12, 24 e 48 mesi dall'intervento.
Risultati. Non sono state osservate complicanze intraoperatorie. Lo stripping della safena è stato completo in tutti i casi senza rotture della vena. Abbiamo osservato un solo caso (1,5%) di ematoma postoperatorio della gamba che si è riassorbito spontaneamente; 4 pazienti (5,9%) hanno avuto lesioni transitorie del nervo safeno. Lesioni permanenti del nervo safeno si sono riscontrate in uno solo dei 68 pazienti (1,5%). Tutti i pazienti sono stati dimessi lo stesso giorno dell'intervento senza avere nessun ricovero prolungato.
Conclusioni. Con il nostro approccio chirurgico abbiamo ottenuto una bassa incidenza di complicanze postoperatorie (1,5% di lesioni neurologiche permanenti) in assenza di rottura intraoperatoria della vena.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail