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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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REVIEW  MALATTIE DELL'ESOFAGO


Minerva Chirurgica 2002 Dicembre;57(6):733-52

lingua: Inglese

Genetic alterations in Barrett's esophagus and esophageal adenocarcinoma

Dinjens W. N. M.


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L'esofago di Barrett e l'adenocarcinoma esofageo sono patologie in crescita nei Paesi occidentali. L'aumento di incidenza dell'adenocarcinoma esofageo è maggiore rispetto a qualsiasi altra neoplasia nella popolazione caucasica. L'impatto sociale della malattia è inoltre accentuato dalla natura estremamente aggressiva degli adenocarcinomi esofagei, che presentano tassi di sopravvivenza a 5 anni inferiori al 25%. Sono assai più numerosi i pazienti che sviluppano la condizione premaligna della metaplasia di Barrett, rispetto a quelli affetti dalla displasia ad alto grado e dal carcinoma invasivo. Ciò significa che fortunatamente non tutti i pazienti con metaplasia di Barrett andranno incontro alla progressione verso la malattia ad alto grado. La speranza è che la scoperta dei meccanismi coinvolti nella trasformazione neoplastica in esofago di Barrett renderà possibile prevedere la progressione della malattia nel singolo paziente. Questo rappresenterebbe un significativo passo in avanti per la cura della malattia. Inoltre, l'identificazione dei più importanti meccanismi molecolari coinvolti nel processo di adenocarcinogenesi esofagea faciliterebbe lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. I meccanismi molecolari responsabili delle fasi di iniziazione e progressione della malattia sono in gran parte sconosciuti. In questa rassegna viene presentata la sequenza di eventi che portano dalla metaplasia di Barrett all'adenocarcinoma, passando per la displasia. Vengono quindi illustrati i principi molecolari generali alla base della carcinogenesi. In seguito vengono descritti i più importanti geni coinvolti nella neoplasia esofagea ed anche il loro possibile ruolo nel processo neoplastico. Quindi le più frequenti aberrazioni genomiche vengono messe in relazione con i diversi quadri istologici. Infine, in una prospettiva futura, viene anticipata una suddivisione in gradi, dal punto di vista molecolare, dell'adenocarcinogenesi esofagea.

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