Home > Riviste > Minerva Chirurgica > Fascicoli precedenti > Minerva Chirurgica 2002 June;57(3) > Minerva Chirurgica 2002 June;57(3):289-94

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,877


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  XV CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETÀ POLISPECIALISTICA DEI GIOVANI CHIRURGHI
ORIGINAL ARTICLES


Minerva Chirurgica 2002 June;57(3):289-94

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Ricostruzione microchirurgica di ampi difetti semplici e compositi del piede

Santanelli F., Paolini G., Grippaudo F. R.


PDF  


Obiettivo. Un piede mutilato a causa di traumi o dell'asportazione di lesioni tumorali o di ulcere, costituisce per il paziente un grave handicap fisico e sociale, in quanto ne impedisce la deambulazione e quindi ne limita l'autonomia. L'evoluzione delle tecniche microchirurgiche ci ha consentito di utilizzare tali metodiche per ricostruire ampie perdite di sostanza semplici e composte del piede, solitamente trattate in modo conservativo o con protesizzazione, valutandone il risultato funzionale, cosmetico e sociale.
Metodi. Abbiamo osservato 23 pazienti affetti da perdite di sostanza cutanee (19) ed osteocutanee (4) del piede (11 del retropiede, 5 dell'avampiede, 4 della pianta, 1 del meso-piede, 1 del dorso, 1 del malleolo). Abbiamo effettuato 23 ricostruzioni microchirurgiche allestendo 24 lembi liberi (13 cinesi, 4 gran dorsali, 3 fibule, 1 scapolare, 1 laterale del braccio, 1 cresta iliaca).
Risultati. I lembi cutanei e muscolari sono guariti in 3 settimane, mentre quelli ossei in 10-12 settimane. Tutti i pazienti, eccetto 1, sono ritornati a deambulare liberamente entro 6 mesi dall'intervento ed hanno ripreso le loro attività sociali e lavorative. Abbiamo osservato 2 necrosi cutanee parziali, risoltesi spontaneamente ed 1 necrosi totale (complicanze definitive = 4,3%). La morbidità delle aree di prelievo è risultata accettabile. La percentuale di successo ad un follow-up medio di 3 anni è stata del 95,7%.
Conclusioni. Il trasferimento di lembi microchirurgici da siti distanti consente di ottenere un ripristino morfo-funzionale soddisfacente e duraturo delle ampie perdite di sostanza cutanee ed ossee del piede, garantendo al paziente un veloce recupero psicofisico ed un rapido reinserimento sociale.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail