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MINERVA CHIRURGICA

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ARTICOLI ORIGINALI  XV CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETÀ POLISPECIALISTICA DEI GIOVANI CHIRURGHI


Minerva Chirurgica 2002 June;57(3):273-82

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Risultati degli innesti osteocondrali nelle lesioni cartilaginee del ginocchio

Delcogliano A., Caporaso A., Menghi A., Rinonapoli G., Chiossi S.


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Obiettivo. Valutazione dei risultati del trattamento delle lesioni cartilaginee utilizzando la tecnica degli innesti osteocondrali multipli.
Metodi. Ventiquattro pazienti (19 maschi e 5 femmine) sono stati sottoposti ad intervento di innesti osteocondrali multipli per il trattamento di lesioni condrali tra il 1995 e 1999. L'età dei pazienti era compresa tra i 19 e 47 anni. In 21 casi la lesione cartilaginea era localizzata sul condilo femorale mediale, in un caso sulla superficie cartilaginea rotulea ed in due casi sulla troclea femorale. Il diametro delle lesioni variava da 1 a 3 cm2. In sette casi è stato eseguito un singolo innesto osteocartilagineo mentre in 14 sono stati utilizzati innesti osteocartilaginei multipli. In tutti i casi gli innesti osteocartilaginei sono stati prelevati da una zona sottoposta a minor carico del ginocchio omolaterale. Tutti i pazienti sono stati trattati con tecnica artroscopica, eccetto quattro, in cui è stato necessario eseguire una artrotomia a causa della sede della lesione. I controlli a distanza sono stati effettuati a un mese, tre mesi e poi ogni anno. Il follow-up medio è stato di 2 anni e 4 mesi. Per la valutazione clinica abbiamo fatto riferimento all'IKDC Subjective Knee Evaluation Form. Prima dell'intervento e durante i follow-up è stata eseguita la misurazione della circonferenza della coscia 10cm. al di sopra dell'apice rotuleo.
Risultati. I risultati sono stati valutati come soddisfacenti nel 75% dei casi. I migliori risultati sono stati ottenuti in lesioni condrali isolate e comunque in casi in cui era stato necessario un minor numero di innesti. Tutti i pazienti hanno avuto un eccellente recupero dell'escursione articolare, mentre permaneva una differenza del tono muscolare ''side to side'', in media di 1,3 cm, valutata a distanza di 1 anno dall'intervento.
Conclusioni. Non esiste ancora un metodo di trattamento ottimale per tutte le lesioni cartilaginee. Comunque i risultati del nostro studio, confrontati con quelli della letteratura, ci permettono di ritenere, al momento attuale, la tecnica di innesti osteocondrali il golden standard per il trattamento di lesioni condrali da 1 a 3 cm2.

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