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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2002 Aprile;57(2):135-50

lingua: Inglese, Italiano

La chirurgia ricostruttiva della mammella, immediata e differita con protesi in due fasi, dopo mastectomia

Racano C., Fania P. L., Motta G. B., Belloni C., Lazzarini E., Isoardi R., Boccù C., Duodeci S., D'Agosto M., Ragni L.


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Obiettivo. La ricostruzione mammaria dopo mastectomia è oggi ritenuta la procedura chirurgica più utile per migliorare la qualità di vita delle pazienti. Scopo dei lavoro è valutare i risultati estetici ottenuti e le diverse complicanze comparandoli con quelli importati nella Letteratura.
Metodi. Non esistono dati certi sul numero di ricostruzioni mammarie eseguite in Italia in questi ultimi anni.
Nel 1999, nel Veneto, la chirurgia ricostruttiva rappresentava solo il 16% degli interventi dopo chirurgia demolitiva.
Presso la nostra Divisione Chirurgica, nel periodo 1996-2000, sono state eseguite ricostruzioni immediate e differite in 87 pazienti su 118 mastectomizzate (73,7%) con età non superiore a 60 anni (range 27-60). La tecnica demolitiva usata è la Madden, mentre per la ricostruzione abbiamo attuato l'impianto sottomuscolare protesico. Sono state sottoposte a follow-up 63 pazienti nell'arco di 10/36 mesi.
Risultati. Il 78% delle donne ha giudicato il risultato estetico finale uguale o superiore alle aspettative. Sulla base della nostra esperienza, la ricostruzione postmastectomia immediata con protesi, pur gravata da complicanze maggiori, che non sempre influenzano il risultato finale, è la procedura da preferire rispetto a quella differita sia per la riduzione dei tempi operatori che per i benefici psico-fisici legati all'immediato ripristino del volume e forma mammaria.
Conclusioni. Alcune problematiche hanno rallentato (Legge Garavaglia) e rallentano il diffondersi, in Italia, di questo tipo di trattamento che sta ottenendo sempre più richieste e consensi da parte delle donne affette da carcinoma mammario.

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