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Minerva Chirurgica 2002 Aprile;57(2):117-22

 ARTICOLI ORIGINALI

Problematiche chirurgiche nel trattamento della tiroidite di Hashimoto. Esperienza personale

Carli A. F., Lottini M., Testa M., Neri A.

Obiettivo. Gli Autori riportano la propria esperienza nel trattamento chirurgico dei pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto (HT).
Metodi. Sono stati valutati 8 pazienti (7 femmine, 1 maschio, età media 48 anni) giunti alla nostra osservazione con diagnosi di HT. Tutti i pazienti erano stati sottoposti a: dosaggio degli ormoni tiroidei, ricerca di anticorpi anti-tireoglobulina ed anti-microsomiali, ecografia e scintigrafia tiroidea ed esame citologico su agoaspirato (FNAC) delle formazioni nodulari associate. La diagnosi di HT è stata posta sulla base dei criteri clinico-laboratoristici e confermata dall'esame citologico e dall'istologia sul pezzo operatorio. La FNAC ha diagnosticato, in 3 casi (37,5%), cellule sospette per carcinoma, in 1 caso (12,5%) una HT e in 4 casi (50%) una tiroidite cronica. Sette pazienti sono stati sottoposti ad intervento chirurgico ed 1 a terapia medica. Sono state eseguite 6 tiroidectomie totali ed una emitiroidectomia. L'istologia ha confermato la diagnosi di HT in tutti i casi. In 3 casi si è riscontrato un carcinoma tiroideo papillare associato.
Risultati. La mortalità postoperatoria è stata nulla. Non si sono avute complicazioni maggiori, lesioni ricorrenziali o ipoparatiroidismo permanente; abbiamo osservato solo 2 casi di ipocalcemia transitoria di grado moderato.
Conclusioni. La tiroidectomia totale rappresenta la tecnica di scelta nel trattamento della HT, patologia autoimmune che coinvolge la ghiandola «in toto», ad alto rischio di associazione con il carcinoma tiroideo differenziato (37,5% nella nostra casistica). Essa garantisce un controllo radicale della malattia e non espone il paziente a rischi di recidiva. Le complicazioni permanenti risultano minime e si evitano reinterventi, più rischiosi in termini di morbilità.

lingua: Italiano


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