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MINERVA CHIRURGICA

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Minerva Chirurgica 2001 December;56(6):583-92

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Cancri differenziati della tiroide (Prognosi e terapia)

Parmeggiani U., De Falco M., Parmeggiani D., Giudicianni C.


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Obiettivo. Gli autori, con un'analisi retrospettiva della propria casistica riguardante i Carcinomi Differenziati della Tiroide (CDT), si sono proposti di verificare i fattori prognostici più conosciuti ed affidabili (istotipo, età, sesso e stadio) e tracciare, ove possibile, delle linee di comportamento della malattia.
Metodi. Tale casistica riguarda 90 casi di CDT, operati nel corso di 20 anni (1978-1998) presso la I Clinica Chirurgica e poi presso il Servizio di Chirurgia della Tiroide della Seconda Università di Napoli. La selezione si è basata sui referti istopatologici dell'Istituto di Anatomia Patologica, ed è stata utilizzata per la classificazione in forme a basso grado di malignità e a grado intermedio di malignità la classificazione di Carcangiu ML, Rosai J.
Risultati. Da questa analisi emerge una combinazione di caratteristiche che tratteggiano il ritratto del paziente a prognosi più infausta: età >45anni, con tumore di dimensioni superiori a 1,5 cm istologicamente inquadrabile come forma a malignità intermedia. Nella nostra casistica questo gruppo raccoglie 10 casi con 6 riprese di malattia (60%), di cui 4 pazienti deceduti, 1 paziente vivente ma con ripresa di malattia a 5 mesi ed un paziente perso al follow up con ripresa di malattia ad 1 anno.
Certamente sfavorevole ai fini prognostici è la presenza di metastasi all'intervento primario, infatti, su 6 casi abbiamo 6 riprese di malattia (100%) dopo trattamento: 3 pazienti deceduti, due viventi ma con i.l.m. di 5 mesi e di 2 anni ed 1 paziente perso a follow up con ripresa di malattia ad 1 anno dall'intervento.
Conclusioni. I fattori significativi in senso negativo ai fini prognostici sono risultati i gradi più elevati di T, la presenza di metastasi alla diagnosi o la loro comparsa alla follow-up, età superiore ai 45 anni, il sesso maschile e aree di differenziazione nell'ambito di pattern istologico. La tiroidectomia totale resta il trattamento di scelta.

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