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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2001 Agosto;56(4):337-44

lingua: Italiano

Linfoma a localizzazione gastrica. Attualità del trattamento multidisciplinare

Franciosi C. M., Angelini C., Mussi C., Sartori P., Romano F., De Fina S., Uggeri F.


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Oggetto. Il linfoma gastrico primitivo (PGL) è un tumore raro e sebbene la sua incidenza sia in aumento, è difficile stabilire il ruolo delle diverse metodiche terapeutiche nel trattamento di questa patologia. Scopo del lavoro è stabilire la sequenza di trattamento più efficace nel tentativo di fornire delle linee guida che possano avere utilità clinica.
Metodi. Analisi retrospettiva dei dati clinici di 54 pazienti con PGL ricoverati in una divisione chirurgica universitaria. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a chemioterapia neoadiuvante o adiuvante e gastrectomia D2, con un follow-up compreso tra i 6 e 120 mesi. Abbiamo considerato la sopravvivenza in relazione allo stadio di malattia secondo Mushoff, al grading secondo Working Formulation e alla sequenza di trattamento.
L'analisi statistica è stata condotta col metodo di Kaplan-Meier e la differenza tra le curve di sopravvivenza col log-rank test.
Risultati. La degenza mediana postoperatoria è stata di 12 giorni e la morbidità del 18%.
La soppravvivenza a 5 e 10 anni è stata del 70 e 85%.
Esiste una differenza significativa tra le sopravvivenze dei pazienti con malattia ad alto grado e quelli a grado intermedio (p=0,0188) e basso (p=0,0435).
I pazienti in stadio IE-II1E sono sopravvisuti significativamente più a lungo di quelli in stadio IIIE-IVE (p=0,0123). I pazienti in stadio IE-II1E sottoposti a chemioterapia neoadiuvante-chirurgia sono sopravvisuti più a lungo di quelli sottoposti a chemioterapia adiuvante (p=0,0293), mentre i pazienti in stadio IIIE-IVE sottoposti a chemioterapia neoadiuvante hanno avuto una sopravvivenza minore (p=0,0403).
Conclusioni. È nostra opinione che, nei pazienti in stadio IE-II1E, la chemioterapia debba precedere la chirurgia, mentre in stadio IIIE-IVE si ottengono sopravvivenze più lunghe con lo schema inverso.

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