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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2001 June;56(3):287-98

lingua: Italiano

Aneurismi infiammatori dell'aorta addominale

Rubini P., Bonati L., Parolari A., Spirito R.


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Gli Autori presentano una revisione della letteratura riguardante gli aneurismi infiammatori dell'aorta addominale. Questi aneurismi rappresentano il 3-10% di tutti gli aneurismi dell'aorta addominale. I progressi compiuti nel campo della tecnica chirurgica hanno consentito una sensibile riduzione della morbidità e mortalità. La patogenesi non risulta ancora definita. Le prime esperienze avevano considerato l'aneurisma infiammatorio come una distinta entità clinica e patologica, mentre recenti studi suggeriscono un comune meccanismo etiopatogenetico per entrambi gli aneurismi aterosclerotici ed infiammatori. Infine fattori genetici ed ambientali, come ad esempio l'uso del tabacco, possono predisporre alcuni soggetti allo sviluppo di aneurismi non-infiammatori ed altre persone allo sviluppo di un ampio spettro di reazioni flogistiche sino alla formazione di un aneurisma infiammatorio. Gli aspetti clinici più frequenti di questi aneurismi sono rappresentati da sintomi come dolori addominali o dorso-lombari, uropatia ostruttiva e da un aumento della velocità di eritrosedimentazione. La tomografia assiale computerizzata (CT) permette una diagnosi specifica visualizzando la tipica immagine caratterizzata da un alone di tessuto ipodenso intorno alla parete aortica che capta il mezzo di contrasto. L'ecotomografia è meno sensibile, mentre la risonanza magnetica nucleare (RNM) costituisce una metodica affidabile. L'urografia può suggerire la diagnosi dimostrando il coinvolgimento degli ureteri. La terapia chirurgica utilizzando una tecnica di dissezione limitata rappresenta la sola terapia definitiva. L'evoluzione della fibrosi dopo chirurgia è ancora un argomento dibattuto in quanto alcuni studi hanno riportato una completa regressione della flogosi ed altri una parziale regressione o la persistenza del processo fibrotico. Il trattamento endovascolare di questi aneurismi è al momento riportato sporadicamente anche se i risultati preliminari sembrano soddisfacenti.

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