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Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2001 Giugno;56(3):283-6

 ARTICOLI ORIGINALI

L'impiego delle protesi in monofilamento nella terapia dell¹ernia inguinale. Rapporto costo-beneficio

Di Mauro S., Salibra M., Belnome N. A., Barbera S., Turrisi M., Di Mauro F., Nucera M. L.

Obiettivo. Obiettivo degli Autori è quello di dimostrare il reale vantaggio in termini economici e di comfort per il paziente dell'intervento di ernioplastica inguinale con impiego di protesi in monofilamento.
Metodi. L'indagine retrospettiva è stata effettuata su due gruppi di pazienti; il primo gruppo, composto da 1032 pazienti operati di ernioplastica inguinale in narcosi nel periodo compreso tra il 1985 e il 1995 presso l'Istituto di Chirurgia Generale del Policlinico Universitario di Messina, comprendeva pazienti operati sia in regime di urgenza che di elezione con tecniche che non prevedevano l'utilizzo di protesi in monofilamento. Il secondo gruppo, composto da 348 pazienti operati in anestesia locale nel periodo compreso tra il 1996 e il 1999 presso la Divisione di Chirurgia Generale IV del Policlinico Universitario di Messina comprendeva pazienti operati in regime di urgenza e di elezione con l'utilizzo di tecniche tension-free e con apposizione di rete in polipropilene.
Sono state confrontate recidive, complicanze e valutati i costi relativi alle metodiche impiegate nei due gruppi di pazienti.
Risultati. Nel I gruppo abbiamo osservato 32 recidive (3,1%) e di queste, 18 si sono presentate in pazienti operati per ernia primaria (1,87%) e 14 in pazienti operati per recidive (1,16%). La degenza media è stata di 12 giorni. Nel II gruppo non sono state osservate recidive e la degenza media è stata di 3,5 giorni.
Conclusioni. Grazie ai risultati sperimentali si può dichiarare che utilizzando materiali alloplastici biocompatibili in monofilamento si riducono notevolmente i rischi di recidive, non vi sono aumenti significativi del numero di deiscenze, episodi infettivi o complicanze postoperatorie; si può inoltre dichiarare che vi è una notevole riduzione dei costi che non è solo legata alla minore ospedalizzazione dei pazienti e all'utilizzo ridotto di farmaci antidolorifici ma anche ad una riduzione del numero dei ricoveri futuri per recidiva.

lingua: Italiano


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