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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4733

Online ISSN 1827-1626

 

Minerva Chirurgica 2001 Febbraio;56(1):111-8

 NOTE DI TECNICA

Il trattamento dei laparocele complicati con rete di polipropilene nella tecnica 'underlay' (Metodo provato della chirurgia francese)

Ladurner R., Trupka A., Schmidbauer S., Hallfeldt K.

Obiettivo. Con i metodi convenzionali il tasso di recidiva dopo trattamento chirurgico dei laparoceli è alto ed oscilla fra il 30% ed il 50%. Materiali protesici per la riparazione dei difetti muscolo-fasciali della parete addominale si diffondono sempre di più; in base ai buoni risultati ottenuti dai chirurghi francesi abbiamo analizzato nell'ambito di uno studio prospettivo dal 1996 in poi l'uso di una rete di polipropilene nei laparoceli complicati applicandola nello spazio preperitoneale retromuscolare (tecnica underlay).
Metodo. Preparazione ed asportazione del sacco ernario avvengono nella maniera tipica. Dopo un'estesa mobilizzazione intraaddominale e sottocutanea della parete addominale si procede quindi con la chiusura con una sutura continua del peritoneo e della guaina posteriore del muscolo retto. Poi una rete di polipropilene viene posta sulla fascia posteriore della guaina rettale e fissata senza tensione. Nelle ernie situate nella regione sottocostale o lombare la rete viene posta tra i muscoli della parete addominale. Dall'1-1-1996 fino al 30-9-1998 un totale di 57 pazienti (25 laparoceli complicati e 32 ernie recidive) è stato trattato con questa tecnica.
Risultati. Sei dei nostri pazienti hanno presentato delle complicazioni postoperatorie locali. Un paziente è deceduto a causa di un'embolia polmonare fulminante il terzo giorno dopo l'intervento (mortalità = 1,7%). Trentasette pazienti sono stati rivisitati (tempo di follow-up fra 6 e 33 mesi). Finora abbiamo riscontrato 1 recidiva (1,7%). A parte lievi dolori sotto sforzo (n=9) e la sensazione di una rigidità della parete addominale (n=3) non si sono manifestati altri problemi fisici.
Conclusioni. La tecnica sopra descritta rispetta i principi della ricostruzione anatomica della parete addominale ottenendo risultati eccellenti con un numero piccolo di complicazioni.

lingua: Italiano


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