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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2001 Febbraio;56(1):23-30

lingua: Italiano

Il reflusso duodeno-gastrico dopo colecistectomia laparotomica o laparoscopica

Paolini A., Passaro U., Vasapollo L., Carnevale L., Corsini F., Marano S., Piraino A., Tosato F.


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Obiettivo. Gli Autori analizzano l'argomento del reflusso duodeno gastrico (RDG), alla luce dell'evoluzione subita nell'ultimo decennio.
I buoni risultati della tecnica mininvasiva nell'intervento di colecistectomia, hanno stimolato gli Autori a confrontare, le due tecniche, laparotomica o laparoscopica, cercando di valutare l'influenza dell'una e dell'altra metodica nel determinismo del reflusso duodeno-gastrico, e del relativo quadro clinico.
Metodi. A tal proposito è stata fatta una valutazione dei sintomi prima e dopo intervento di colecistectomia, in 30 pazienti operati con tecnica laparotomica ed in 30 pazienti operati con tecnica laparoscopica.
Sono stati poi studiati 2 gruppi di 10 pazienti operati rispettivamente con tecnica laparotomica e laparoscopica, prima e dopo l'intervento chirurgico, sia dal punto di vista clinico, che endoscopico.
Risultati. Dall'analisi dei risultati si evidenzia una minore incidenza di reflusso duodeno-gastrico e sintomi tipici della sindrome da RDG nei pazienti operati con tecnica laparoscopica. Quale sia il razionale di una minore incidenza di RDG, e di sintomi ad esso correlati nei pazienti operati con tecnica laparoscopica rispetto a quella tradizionale non risulta del tutto chiaro.
Conclusioni. Il minore trauma chirurgico forse anche la selezione dei casi operabili con tecnica laparoscopica, e quindi l'esclusione di quei casi caratterizzati da episodi flogistici gravi, possono in qualche modo contribuire a determinare questi risultati.

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