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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Minerva Chirurgica 2000 November;55(11):807-16

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lingua: Italiano

Pseudotumore infiammatorio del polmone (Utilità diagnostico-terapeutica della resezione radicale)

Rizzo S., Marchesi R., Ronchi V., Scicchitano D., Luinetti O., Pandolfi U.


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Considerazioni cliniche-terapeutiche sugli pseudotumori infiammatori del polmone (PIP) e presentazione di 3 casi in 7 anni.
Analisi retrospettiva sui casi con massa polmonare fortemente sospetta preoperatoriamente come tumore maligno, sia per l'apparenza clinica che radiologica, endoscopica e citologica, ma con diagnosi finale di PIP, operati nella Divisione di Chirurgia Generale di un istituto di ricerca fra il 1988 e il 1995.
Con diagnosi istologica finale su pezzo operatorio furno accertati 3 PIP pari al 30% di 10 casi preoperatoriamente sospetti per tumore polmonare maligno. Furono rispettivamente eseguite: 1 lobectomia con pleurectomia, 1 pneumonectomia e 1 bilobectomia. Regolare il decorso postoperatorio.
Gli PIP possono rivelarsi una ''trappola'' diagnostica dagli aspetti medicolegali non trascurabili. La diagnosi risulta definitiva solo all'esame istologico su pezzo operatorio. Poichè la terapia medica è solitamente inefficace ed il coinvolgimento parenchimale recidivante è frequente, l'intervento chirurgico risulta essere una strada obbligata da percorrere sia ai fini diagnostici che terapeutici. La resezione chirurgica, anche estesa, oltrechè utile alla diagnosi, evita la compromissione del restante parenchima sano laddove permangono focolai flogistici in evoluzione qualora non si giunga a tale scelta strategica. Nei casi dubbi, comunque, è necessario informare il paziente e prendere decisioni collegiali sia semplicemente nell'osservare l'evoluzione sia nell'intraprendere qualunque terapia, anche ai fini medicolegali che tale scelta comporta.

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