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MINERVA CHIRURGICA

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Minerva Chirurgica 2000 November;55(11):771-8

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La chirurgia nel paziente cirrotico (Prognosi e fattori di rischio)

Pisani Ceretti A., Cordovana A., Pinto A., Spina G. P.


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I pazienti cirrotici hanno una ridotta aspettativa di vita e la chirurgia è spesso causa di uno scompenso clinico in questo gruppo di pazienti. Lo scopo del nostro lavoro è quello di studiare il rischio chirurgico nei pazienti cirrotici sottoposti ad interventi non derivativi, nonostante a tale proposito la maggior parte dei lavori in letteratura siano delle review retrospettive.
Vengono analizzate le condizioni che aumentano il rischio chirurgico nei cirrotici. Queste includono modificazioni nella farmacocinetica e farmacodinamica di vari farmaci, alterazioni dell'omeostasi, ridotta resistenza alle infezioni, ritenzione idrosalina, debolezza delle linee di sutura, insufficienza renale e cardiaca.
La valutazione dello stadio di malattia nella cirrosi è di fondamentale importanza, in quanto la severità dell'insufficienza epatica influenza la prognosi. La classificazione di Child-Pugh è stata grandemente usata per stratificare il rischio dei pazienti cirrotici. Tuttavia la sua accuratezza prognostica è limitata dal fatto di non considerare la funzione cardiopolmonare e renale, il bilancio idroelettrolitico e lo stato acido-base. Recentemente è stato introdotto un nuovo sistema, l'Acute Physiology and Chronic Health Evaluation (APACHE III), che sembra essere superiore al Child-Pugh nel pronosticare la sopravvivenza a breve termine dei pazienti cirrotici.
In conclusione, la chirurgia può essere praticata in sicurezza solo nei cirrotici con funzionalità epatica conservata. Nei pazienti con cirrosi avanzata è, invece, caratterizzata da una percentuale estremamente alta di mortalità. Coloro, infine, con insufficienza epatica moderata possono essere operati solo dopo un accurato esame della malattia ed una adeguata correzione dei fattori di rischio reversibili.

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