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Minerva Chirurgica 2000 October;55(10):709-12

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Donor and recipient postoperative complications in living related kidney transplantation. A multicentric study

Palestini M., Randone B., Bianchi G., Ponzio F., Carmellini M., Citterio F., Bretto P., Boggi U., Castagneto M., Cavallaro A.


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Obiettivo. Il trapianto di rene fra parenti viventi è considerato il «gold standard» del trapianto renale allo scopo di superare la malattia renale in fase terminale nell'ambito della famiglia. La donazione da parte di soggetti viventi, sebbene diminuisca la donazione da cadaveri, espone i donatori al rischio di complicazio-ni chirurgiche.
Metodi. Allo scopo di valutare il tasso di complica-zioni postoperatorie nei donatori e nei riceventi, gli Autori hanno svolto, in uno studio multicentrico, una rassegna retrospettiva su 90 trapianti consecutivi di rene tra parenti viventi.
Tutte le nefrectomie sono state seguite per via extraperitoneale tramite incisione sul fianco sinistro.
Risultati. Importanti complicazioni postoperatorie (prime 3 settimane dopo l'intervento chirurgico) sono state osservate in 12 soggetti e includevano: emorragia (2,2%), pneumotorace sintomatico (1,1%), tromboflebite dell'iliaca (3,3%), dissezione dell'arteria iliaca (1,1%), deiscenza laparotomica (2,2%), ematoma perirenale (1,1%), stenosi dell'arteria renale (1,1%), fistola urinaria (1,1%). Complicazioni postoperatorie minori sono state osservate in 8 casi. Un ricevente è deceduto. Complicazioni postoperatorie importanti nei donatori sono state osservate in 2 soggetti.
Conclusioni. Sulla base di questi risultati gli Autori concludono che il trapianto di rene fra parenti viventi costituisce un trattamento importante nella malattia renale in fase terminale, grazie alla bassa incidenza di gravi complicazioni postoperatorie e all'elevata praticabilità di questa metodologia.

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