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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2000 Ottobre;55(10):693-702

lingua: Italiano

Incidenza delle complicanze nella chirurgia della tiroide

Rosato L., Mondini G., Ginardi A., Clerico G., Pozzo M., Raviola P.


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Obiettivo. La chirurgia della tiroide mantiene un'incidenza, pur modesta, di complicanze. La morte rappresenta sicuramente un evento raro se non eccezionale.
L'ipoparatiroidismo, soprattutto se definitivo, è la principale complicanza della tiroidectomia totale, con percentuali in Letteratura tra lo 0 e il 10% (mediamente del 2%).
L'incidenza delle lesioni ricorrenziali varia da un'improbabile 0 all'8%, mentre le lesioni del nervo laringeo superiore sono piuttosto frequenti, ma spesso sottovalutate. La disfagia, sebbene sempre transitoria, conserva un rischio elevato di broncopolmoniti ab ingestis e di grave disidratazione del paziente. L'emorragia ha un'incidenza di 0,1-3,8%, mentre quella delle infezioni è circa l'1%.
La permanenza o la recidiva di patologia tiroidea in letteratura è tra il 5 e l'11%, conseguenza di un intervento inadeguato e per certi aspetti inutile. L'ipotiroidismo è invece la logica conseguenza di una tiroidectomia totale.
Metodi. Alla luce di tali dati abbiamo riesaminato 300 interventi chirurgici eseguiti per patologia tiroidea in circa 4 anni dalla stessa équipe e con la stessa metodica (82% donne, 18% uomini). Di questi il 33% erano affetti da patologia nodulare benigna eutiroidea, il 27% da patologia nodulare benigna iperfunzionante, il 2,6% dal morbo di Flajani-Basedow-Graves, il 9% erano adenomi, il 7% erano carcinomi differenziati, il 2% carcinomi anaplastici, lo 0,7% midollari. Sono state eseguite 99 loboistmectomie totali extracapsulari, 135 tiroidectomie totali extracapsulari, 66 tiroidectomie sub-totali.
Risultati. Abbiamo registrato le seguenti complicanze: 31/300 ipocalcemie sintomatiche di cui 25 transitorie e 6 (2%) definitive, ma facilmente controllate con terapia; 9 monoplegie ricorrenziali su 501 ricorrenti isolati di cui 4 (0,8%) permanenti; 5/300 (1,7%) disfagie post chirurgiche associate a monoplegia ricorrenziale in 4 casi. La lesione della branca esterna del nervo laringeo superiore è sospettata in 11/300 casi (3,7%). L'emorragia postoperatoria ha avuto un'incidenza dell'1,3%, mentre è stata dell'1,7% per le infezione della ferita e le raccolte sierose. Inoltre abbiamo registrato un ipertiroidsmo persistente dopo tiroidectomia sub totale bilaterale per struma plurinodulare tossico. Si è verificata una paralisi del nervo ulnare destro da posizione, a braccia addotte, sul lettino operatorio, regredita in circa 4 mesi. La mortalità è stata nulla.
Conclusioni. La chirurgia della tiroide è ancora gravata da una percentuale, se pur contenuta, di complicanze, che rappresentano probabilmente ancora l'espressione di alcuni limiti tecnici, ma che difficilmente potranno essere ulteriormente ridotte e, ancor meno, eliminate.

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