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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2000 Settembre;55(9):587-92

lingua: Italiano

Il sistema fibrinolotico dopo colecistectomia laparoscopica

Di Vita G., Sciumè C., Lauria Lauria G., Stella C., Raimondo D., Leo P.


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Obiettivo. La trombosi venosa profonda (TVP) e l'embolia polmonare (EP) rappresentano le cause maggiori di morbilità e mortalità nei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico; alcuni fattori peculiari della chirurgia laparoscopica ne possono modificare il rischio.
Scopo del presente lavoro è quello di valutare eventuali variazioni del sistema fibrinolitico dopo colecistectomia.
Metodi. Sono stati studiati 18 pazienti affetti da litiasi sintomatica e non complicata della colecisti, suddivisi in 2 gruppi di 9 unità ciascuno: il I sottoposto a colecistectomia laparoscopica (LC), il II a colecistectomia laparotomica (OC).
Sono stati valutati l'antitrombina III (ATIII), i prodotti di degradazione del fibrinogeno (FDP), l'attivatore tissutale del plasminogeno (tPA) e l'antigene dell'inibitore dell'attivatore tissutale del plasminogeno (PAI) preoperatoriamente ed a distanza di 6, 12, 24 e 48 ore dall'intervento.
Risultati. I valori dell'ATIII e del tPA non hanno subito variazioni significative. Gli FDP in ambedue i gruppi sono risultati significativamente aumentati rispetto ai valori basali solamente alla 24a e 48a ora dopo OC. I valori di PAI sono invece risultati significativamente aumentati rispetto ai valori basali alla 6a, 12a, 24a ora, e con p<0,05; p<0,01 e p<0,05 nei pazienti sottoposti ad OC; nel gruppo LC non si sono osservate variazioni; confrontando i gruppi tra loro è risultata una variazione significativa p<0,05 soltanto alla 12a ora.
Conclusioni. La precoce mobilizzazione dei pazienti nel postoperatorio e la ridotta invasività della LC possono contrastare l'effetto protrombotico che si ha nelle estremità inferiori durante l'intervento chirurgico laparoscopico.

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