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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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NOTE DI TECNICA  


Minerva Chirurgica 2000 June;55(6):465-70

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lingua: Italiano

Trattamento delle fistole anali e rettovaginali complesse con la tecnica del lembo mucoso endorettale

D’Agostino G., D’Aloisio G., Ricci A., Garavoglia M.


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Obiettivo. Con questo studio abbiamo voluto valutare l'efficacia della tecnica chirurgica di riparazione delle fistole anali complesse e rettovaginali con il confezionamento di un lembo mucoso endorettale e l'asportazione del tramite fistoloso. L'intervento di fistulectomia può presentare dei rischi notevoli per la continenza, soprattutto nelle fistole anali complesse transfinteriche alte. La tecnica del lembo mucoso endorettale prevede il minuzioso rispetto delle strutture sfinteriali e della mucosa del canale anale e a nostro parere risulta essere pertanto la più idonea nel trattamento di tali fistole.
Metodi. La procedura da noi adottata prevede: meticoloso studio delle caratteristiche anatomiche della fistola; escissione dell'orifizio secondario fino al piano degli sfinteri con una escissione ellittica della cute evitando i difetti di chiusura dell'ano (keyhole deformity); escissione dell'orifizio primario dall'interno del canale anale con interruzione delle fibre muscolari e loro successiva ricostruzione; preparazione del lembo mucoso endorettale che viene trasposto a coprire l'orifizio primario della fistola. Sono stati trattati con questa tecnica 21 pazienti, 17 erano fistole anali complesse, due erano associate a morbo di Crohn, e due fistole rettovaginali delle quali una in paziente con morbo di Crohn.
Risultati. In cinque pazienti (24%), si sono verificate recidive, dopo un follow-up medio di 20 mesi. Il ritardo di guarigione della fistola, superiore a un mese, si è riscontrato nel 50% dei casi. Nessun paziente ha lamentato disturbi della continenza.
Conclusioni. Tale tecnica è risultata essere semplice, valida nel preservare la funzione sfinterica e nel prevenire eventuali deformità del canale anale. Non ha dimostrato sicuri vantaggi in termini di recidive sulle altre tecniche, risultando invece più adeguata soprattutto nel trattamento delle fistole anali complesse, sia per i migliori risultati in termini della continenza che per la più precoce e migliore guarigione delle ferite, con la maggiore tollerabilità del paziente.

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