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MINERVA CHIRURGICA

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Minerva Chirurgica 2000 June;55(6):431-6

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lingua: Italiano

Le fistole enteriche nel morbo di Crohn

Fronda G. R., Resegotti A., Astegiano M., Farina E. C., Patelli E., Giustetto A., De Paolis P.


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Obiettivo. Considerato che solo una parte dei pazienti con morbo di Crohn ha fistole enteriche e che esistono evidenze in letteratura su un diverso comportamento del morbo di Crohn con fistole, ci siamo proposti di valutare se la presenza di fistole a partenza enterica costituisca una fattore che condiziona mortalità, morbilità e comunque decorso postoperatorio, nei pazienti con morbo di Crohn.
Metodi. Sono stati prospetticamente raccolti i dati relativi al decorso postoperatorio di 126 interventi laparotomici per morbo di Crohn, eseguiti da novembre 1993 a luglio 1998. Per ogni paziente si è inoltre valutata la presenza o meno di fistole enteriche, in base al reperto operatorio.
Risultati. Su 126 interventi, in 58 (46%) erano presenti fistole a partenza enterica. La mortalità (5,2% vs 0), la morbilità (14,5% vs 7,3%), la necessità di praticare una stomia di protezione (20,4% vs 3,5%) sono risultate maggiori nei pazienti con fistole, rispetto ai pazienti senza fistole.
Conclusioni. In conclusione, è verosimile che il morbo di Crohn con fistole sia una varietà più aggressiva di malattia, con maggiore mortalità e morbilità.

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