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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2000 Giugno;55(6):409-14

lingua: Italiano

Risultati della stadiazione preoperatoria con endosonografia nel cancro del retto

Genna M., Leopardi F., Valloncini E., Veraldi G. F.


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Obiettivo. Nelle più recenti esperienze di stadiazione preoperatoria del cancro del retto mediante endosonografia transrettale (TRUS), l'accuratezza diagnostica varia dal 78 al 97% per quanto attiene all'estensione locale della malattia, e dal 62 all'86% per quanto attiene allo studio delle metastasi lintonodali. Da una corretta stadiazione preoperatoria dipende sia la scelta della più corretta strategia operatoria, sia l'indicazione ad eventuale trattamento neoadiuvante preoperatorio. Lo scopo di questo studio è di verificare la precisione diagnostica di questa metodica da noi utilizzata dal 1993, confrontando lo stadio endosonografico preoperatorio (uTNM) con quello istologico postchirurgico (pTNM), e di verificare se alcuni caratteri anatomo patologici della neoplasia (differenziazione, tipo di accrescimento, e presenza di reazione infiammatoria peritumorale) influenzino la precisione diagnostica dell'esame endosonografico.
Metodi. Dal gruppo di pazienti con cancro del retto medio-inferiore studiati preoperatoriamente con TRUS sono stati selezionati 42 pazienti con diagnosi istologica preoperatoria di adenocarcinoma localizzato nel segmento rettale esteso sino a 10 cm dalla linea pettinata, trattati chirurgicamente con intento radicale.
La valutazione endosonografica preoperatoria è stata eseguita in tutti i 42 casi da un solo esaminatore. L'accertamento anatomo-patologico sul pezzo operatorio è stato condotto da esaminatori non al corrente del referto endosonografico preoperatorio.
Risultati. Nella nostra esperienza la TRUS ha riportato un'accuratezza diagnostica dell'81% nello studio del T e del 71,4% nello studio dell'N. Analogamente a quanto riportato in altre esperienze l'errore diagnostico più frequente è stato la sovrastadiazione dei tumori in stadio T2. Inoltre la presenza di reazione infiammatoria peritumorale si è dimostrata l'unica variabile significativamente in grado di influenzare l'accuratezza diagnostica della TRUS.
Conclusioni. Anche in un'esperienza iniziale limitata a soli 42 casi, la TRUS si è dimostrata un valido strumento per la stadiazione preoperatoria del cancro del retto, soprattutto per quanto riguarda lo studio dell'invasione della parete. I limiti di questa metodica sono legati alla presenza di fenomeni in grado di produrre un quadro di flogosi locale (biopsie recenti, radioterapia, infiltrato infiammatorio peritumorale), in quanto tale presenza impedisce la corretta visualizzazione degli strati della parete rettale. Questo di conseguenza ne può limitare l'uso nella ristadiazione dei pazienti sottoposti a radioterapia preoperatoria.

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