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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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NOTE DI TECNICA  


Minerva Chirurgica 2000 May;55(5):371-6

lingua: Italiano

La nostra scelta sul metodo di induzione dello pneumoperitoneo in chirurgia videolaparoscopica

Gullà N., Patriti A., Lazzarini F., Tristaino B.


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Obiettivo. In chirurgia videolaparoscopica lo pneumoperitoneo può essere indotto con la tecnica aperta e con quella chiusa. Gli Autori confrontano le due metodiche ed espongono le motivazioni che li hanno condotti a preferire quella aperta.
Metodi. Nel periodo gennaio 1998-maggio 1999 sono stati sottoposti ad intervento videolaparoscopico 262 pazienti non selezionati; la tecnica di induzione dello pneumoperitoneo è stata scelta con metodo casuale, ad eccezione che nei pazienti già precedentemente operati in cui è stato sempre eseguito il metodo di Hasson. In 161 casi (61,5%) l'induzione è stata condotta con quest'ultimo metodo, e in 101 pazienti è stato adottato il metodo chiuso. Tutti i pazienti sono stati valutati clinicamente nei giorni successivi all'intervento e a distanza di 30-40 giorni. Le uniche complicanze rilevate sono state riscontrate nei pazienti in cui è stato adottato il metodo di Veress, in particolare si sono avute: 3 insufflazioni dello spazio preperitoneale, 3 casi di insufflazione del grande omento, 4 casi di difficile attuazione, ed un solo caso di insorgenza di laparocele sulla ferita ombelicale.
Risultati. I dati ricavati da questo studio confermano la maggior sicurezza del metodo di Hasson rispetto a quello di Veress, in quanto è risultato privo di complicaneze immediate e tardive.
Conclusioni. Il metodo aperto garantisce una minore incidenza di complicanze immediate e tardive, può essere eseguito con relativa facilità e sicurezza; per questo è consigliato il suo uso sistematico su tutti i pazienti sottoposti a chirurgia videolaparoscopica.

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