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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2000 Aprile;55(4):205-10

lingua: Italiano

Terminazioni nervose peritoneali e decorso post-laparoscopia (Ruolo della CO2)

Corsale I., Fantini C., Gentili C., Sapere P., Garruto O., Conte R.


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Obiettivo. Il 30-67% dei pazienti che hanno ricevuto un intervento chirurgico per via laparoscopica riferisce dolore alla spalla destra nel periodo postoperatorio. Inoltre il decorso dei soggetti sottoposti ad interventi laparoscopici convertiti è comunque abbastanza più simile a quello dei soggetti nei quali non sia stato necessario ricorrere alla laparotomia. Abbiamo ipotizzato che la causa di questi effetti fosse un danno neurotossico transitorio delle terminazioni nervose sensitive del peritoneo determinata dalla CO2.
Metodi. Abbiamo condotto un'indagine prospettica analizzando istologicamente 38 biopsie peritoneali prelevate da 10 pazienti selezionati, in corso di procedure laparoscopiche diverse (6 colecistectomie, 3 appendicectomie, 1 legatura selettiva della vena spermatica bilaterale) ed in tempi variabili di ciascun intervento. Non abbiamo considerato nello studio i pazienti in cui la anamnesi, le condizioni cliniche o la condizione locale facevano presupporre un impegno flogistico del peritoneo: pertanto solo 29 biopsie da 8 pazienti sono state ritenute utili ai fini dell'obiettivo.
Risultati. L'analisi istologica è stata condotta con metodi di colorazione diversi (ematosillina eosina, impregnazione argentica) e ad ingrandimenti variabili (30, 60, 100¥), senza ricorrere alla microscopia elettronica o ad accertamenti immunoistochimici. In nessun caso sono risultati segni di sofferenza delle strutture nervose.
Conclusioni. Sicuramente la realizzazione di un pneumoperitoneo a CO2 non determina alterazioni delle fibre sensitive o dei nocicettori peritoneali. E' stato dimostrato che l'insufflazione di CO2 nel cavo addominale è causa dell'instaurarsi di un'«acidosi peritoneale relativa», direttamente dipendente dalla percentuale di CO2 impiegata: il pH peritoneale scende a 6,9 dopo 15 minuti di pneumo con CO2 al 100% ed al 7,35% con CO2 al 5% di aria. Probabilmente tale condizione è causa di una alterazione biochimica transitoria che determina la riduzione della trasmissione degli impulsi nervosi e quindi della ridotta «peritoneizzazione» dei pazienti sottoposti ad intervento laparoscopico. L'«ipoestesia biochimica», in fin dei conti, pur basandosi su un sovvertimento dell'omeostasi peritoneale, si tradurrebbe in un benefico effetto per il paziente, persistendo anche quando convertito alla laparotomia per l'impossibilità a procedere per via celioscopica, sostenuto dal pneumoperitoneo residuo.

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