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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 1999 Ottobre;54(10):709-16

lingua: Italiano

Trattamento 'open' versus trattamento laparoscopico dell'ernia inguinale (Nostra esperienza)

Bombardieri T., Vasile R.


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Le conoscenze acquisite negli ultimi anni nel campo della eziopatogenesi, dei materiali protesici e della terapia chirurgica dell'ernia inguinale affiancate da un rinnovato interesse per l'anestesia locoregionale hanno determinato un vero e proprio sconvolgimento in una materia che per quasi cento anni ha visto dominare, più o meno incontrastati, gli stessi principi. Ripercorrendo brevemente le tappe fondamentali dell'evoluzione della terapia chirurgica vengono rivisitate le più recenti acquisizioni riguardanti il biochimismo tessutale e le protesi oggi disponibili che hanno sostenuto lo sviluppo delle nuove metodiche chirurgiche. Queste poi, distinte fra metodiche «open» e laparoscopiche, vengono messe a confronto vagliando i dati disponibili in letteratura concernenti recidive, morbilità, periodo di convalescenza e diversi costi. Questo lavoro si propone di sottolineare lo differenze di risultati tra le 2 metodiche. L'esperienza personale riguarda gli ultimi 4 anni con 632 pazienti trattati, sia in urgenza che in elezione, utilizzando le principali metodiche «open», ma privilegiando, fra queste, quelle tension-free. Il follow-up ha riguardato (84%) dei pazienti per un periodo di almeno 18 mesi. Oltre a registrare una riduzione della morbilità e delle recidive, 59% negli interventi tradizionali contro lo 0,5% per quelli «tension-free» con questi ultimi siamo riusciti a diminuire, in modo cospicuo, la degenza postoperatoria e a far rientrare il 35% dei ricoveri per ernia inguinale, in regime di «one day surgery». Conclude affermando che sia le metodiche laparoscopiche che le tension-free presentano indubbi vantaggi rispetto alle metodiche cosiddette «tradizionali»; tuttavia, sebbene le prime risultino sicuramente più vantaggiose per un più rapido recupero postoperatorio vengono però penalizzate dai più alti costi e dalla necessità di dover ricorrere necessariamente all'anestesia generale.

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