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MINERVA CHIRURGICA

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Minerva Chirurgica 1999 September;54(9):607-26

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Indicazioni e controversie sull'uso dei corticosteroidi nei deficit respiratori del politraumatizzato

Conte V., Greco M.


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L'impiego razionale dei corticosteroidi, in termini di dosaggi, tempi e modalità di somministrazione, va ritenuto di utilità comprovata agli effetti della morbilità e della mortalità nei deficit respiratori del politraumatizzato. Il MPSS (metilprednisolone sodio succinato) rappresenta il farmaco di scelta perché contraddistinto, rispetto agli altri steroidi, da penetrazione più agevole nel tessuto polmonare (dimostrazione con tecniche autoradiografiche). L'effetto di riduzione sulla permeabilità, esplicato dal MPSS, è più marcato nelle prime 6 ore, con successiva diminuzione progressiva, motivo per il quale si raccomanda di procedere alla somministrazione del farmaco ogni 6-8 ore, indipendentemente dal T 1/2 (12-36 ore). Tuttavia, nei quadri di distress respiratorio post-traumatico la terapia corticosteroidea è solo sintomatica, cioè riduce la mortalità a breve termine, ma non influenza in alcun modo la prognosi ove la condizione microembolica persista, né vanno dimenticati, d'altro canto, gli svantaggi ed i possibili effetti dannosi legati all'uso dei corticosteroidi nel politraumatizzato.
Per quanto riguarda i trattamenti di tipo «alternativo» o di affiancamento a quello corticosteroideo, la mancanza di marker documentabili con tecnica atraumatica ed affidabile ostacola lo sviluppo e l'applicazione clinica di terapie antiossidanti specifiche ed efficaci. Tuttavia, di pari passo con l'affinamento delle metodiche di rilevamento dei marcatori, tra i farmaci antiossidanti è dai lazaroidi o 21-aminosteroidi (steroidi di sintesi) che ci si aspetta un contributo decisivo. Dotati di potente attività scavenger e di proprietà antiossidanti (doppia rispetta al MPSS), i lazaroidi anche perché sprovvisti di attività glucorticoide e mineralcorticoide potranno fornire più congrue soluzioni alle complesse problematiche terapeutiche di questi pazienti.

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