Home > Riviste > Minerva Chirurgica > Fascicoli precedenti > Minerva Chirurgica 1999 July-August;54(7-8) > Minerva Chirurgica 1999 July-August;54(7-8):537-44

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,877


eTOC

 

NOTE DI TECNICA  


Minerva Chirurgica 1999 July-August;54(7-8):537-44

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Studio sperimentale sull'applicazione di reti sintetiche in corso di grandi sventramenti addominali

Palmieri B., Gozzi G., Palmieri G., Marzona L.


PDF  


Obiettivo. In questo studio abbiamo voluto valutare nel ratto la biocompatibilità delle reti di Angimesh® (polipropilene) protesi ampiamente usate per sostituire e rafforzare le fascie addominali.
Metodi. Abbiamo praticato un'incisione addominale longitudinale del piano cutaneo e muscolare in 20 ratti, con successiva asportazione di due semiline di tessuto muscolare.
La breccia è stata obliterata con rete di Angimesh® ed i ratti sono stati suddivisi in due lotti a seconda della modalità di fissazione della rete, tramite 8 gocce di etilcianoacrilato (primo lotto) o per mezzo di punti di sutura in polipropilene (3/0), (secondo lotto).
Dopo 30 giorni gli animali sono stati sacrificati e abbiamo valutato macroscopicamente la stabilità della protesi ed il numero di aderenze endoperitoneali e, microscopicamente l'entità della risposta fibrogena e flogistica.
Risultati. Abbiamo registrato prima dei 30 giorni 2 decessi nel primo lotto e 7 decessi nel secondo lotto. La stabilità della protesi è risultata maggiore con la fissazione tramite sutura. Le aderenze sono comparse nei punti di contatto tra la rete e la sierosa viscerale. L'analisi istologica non ha mostrato reazioni flogistiche ed ha mostrato invece risposta produttiva collagenica ed ha confermato l'assoluta atossicità dei cianoacrilati anche in questo tipo di applicazione.
Conclusioni. Le reti di Angimesh® infine hanno mostrato ottima biocompatibilità e si sono confermati ideali per la sintesi di ampie brecce parietali.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail