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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4733

Online ISSN 1827-1626

 

Minerva Chirurgica 1999 Luglio-Agosto;54(7-8):491-4

 ARTICOLI ORIGINALI

Carcinoma della colecisti (Casistica personale)

Interlandi A., Andreotti A., Chiavilli S.

Obiettivo. Il carcinoma della colecisti è una patologia poco frequente, ad altissima malignità ed a prognosi infausta per la difficoltà e tardività diagnostica. Rappresenta il 3% di tutti i tumori digestivi, con prevalenza nel sesso femminile. Il fattore di rischio più importante è la calcolosi della colecisti.
Metodi. Dall'ottobre del 1990 all'ottobre del 1995 abbiamo riscontrato 14 carcinomi della colecisti su un totale di 798 colecistectomie con un rapporto donna-uomo di 6:1 e con un'età media di 68 anni e 11 mesi.
La colica biliare e l'ittero hanno rappresentato il 93% circa della sintomatologia nella nostra casistica. Abbiamo eseguito 14 colecistectomie, associando altri interventi (1 GEA, 2 drenaggi secondo Kehr, 1 emicolectomia, 1 resezione del letto epatico, 1 epaticodigiunostomia).
Risultati. Non c'è stata mortalità operatoria. La sopravvivenza media è stata di un anno 4 mesi e 15 giorni, ed è stata ovviamente maggiore nei primi stadi. I viventi (tutti di sesso femminile) sono 4 (sopravvivenza media 2 anni 10 mesi 9 giorni). La sopravvivenza a 5 anni in letteratura non supera il 5-10%. La chirurgia attualmente non dà risultati soddisfacenti. Alla luce delle conoscenze attuali è necessario intervenire sui fattori di rischio mediante colecistectomie laparoscopiche ai pazienti con litiasi o polipi della colecisti.
Conclusioni. La diagnosi deve essere il più precoce possibile nella fase di «early cancer» in modo che il trattamento chirurgico sia oncologicamente radicale e quindi anche curativo.

lingua: Italiano


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