Home > Riviste > Minerva Chirurgica > Fascicoli precedenti > Minerva Chirurgica 1999 Luglio-Agosto;54(7-8) > Minerva Chirurgica 1999 Luglio-Agosto;54(7-8):471-6

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,877


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 1999 Luglio-Agosto;54(7-8):471-6

lingua: Italiano

La colecistectomia laparoscopica (Analisi delle cause di conversione in chirurgia tradizionale in un reparto di chirurgia di elezione)

Mattioli F. P., Cagnazzo A., Razzetta F., Bianchi C., Varaldo E., Campagna A., Percivale A.


PDF  


Obiettivo. Valutare quali siano i fattori causa di conversione in laparotomia nei pazienti sottoposti a video-laparo-colecistectomia di elezione.
Metodi. Si sono considerate 264 colecistectomie laparoscopiche eseguite consecutivamente nell'Istituto di Clinica Chirurgica Generale di Genova: 32 pazienti pediatrici e 232 pazienti adulti. 47 pazienti avevano più di 65 anni (20,3%). Tutti gli interventi erano di elezione. L'intervento è stato eseguito previa induzione di pneumoperitoneo con CO2 a 12 mmHg e utilizzando 4 trocars secondo Dubois. La colangiografia intraoperatoria è stata utilizzata solo nei casi di dubbi anatomici o di sospetto di calcolosi nella via biliare principale (VBP). La durata dell'intervento non è stata considerata causa di conversione.
Risultati. In 121 pazienti erano presenti situazione di difficoltà intraoperatoria che rappresentavano un ulteriore fattore di rischio alla conversione. La conversione alla laparotomia si è resa necessaria in 11 casi (4,16%); cinque si sono verificati nei primi 50 interventi (10%), mentre 6 casi nei successivi 214 (2,8%).
Conclusioni. Nonostante le difficoltà tecniche e le anomalie anatomiche riscontrate in un rilevante numero di interventi, solamente in 11 casi si è dovuti procedere alla conversione. Attualmente, con l'utilizzo di nuovi strumenti e metodiche operatorie, quelle che un tempo erano considerate controindicazioni relative alla laparoscopia, sono diventate fattori di rischio aumentato, non limitanti l'impiego di questa tecnica, che, tuttavia, risulta essere gravata da un più alto tasso di conversioni. I criteri di conversione non sono assoluti, ma la decisione è basata principalmente sul giudizio del chirurgo considerando come primo punto da rispettare la sicurezza per il paziente.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail