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MINERVA CHIRURGICA

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Minerva Chirurgica 1999 May;54(5):325-30

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La chemioterapia intrarteriosa nel trattamento delle metastasi epatiche da cancro del colon-retto

Lupo F., Lisuzzo A., Cajozzo M., Vitale D., La Mendola G., Di Tora P., Bazan P.


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Obiettivo. Gli Autori valutano l'utilità della chemioterapia intrarteriosa epatica (HAC) come valido trattamento alternativo in caso di metastasi epatiche da cancro del colon-retto non suscettibili di intervento chirurgico radicale.
Metodi. Sono prese in esame le basi fisiopatologiche e farmacodinamiche di tale tipo di trattamento, il corretto iter di stadiazione e selezione del paziente, la tecnica chirurgica di impianto del sistema infusionale, le complicanze sia di ordine chirurgico che legate alla terapia endoarteriosa, la valutazione della risposta ed i risultati ottenibili. Le complicanze correlate al sistema infusionale, sono state valutate su un totale di 1223 pazienti in 10 studi non randomizzati e 7 randomizzati presi dalla letteratura. Le complicanze correlate alla chemioterapia sono state analizzate in un totale di 777 pazienti da 8 studi randomizzati e 7 randomizzati con utilizzo del FUDR. Particolare accento è posto sulla possibile associazione di trattamento locoregionale e sistemico, al fine di prevenire la progressione extraepatica, principale causa di morte nei pazienti riceventi solo una terapia intrarteriosa epatica.
Risultati. Mettendo a confronto il trattamento locoregionale con quello sistemico, da diversi studi randomizzati e non, sono stati valutati i risultati sia in termini di risposta obiettiva che di sopravvivenza.
Conclusioni. Malgrado gli alti tassi di risposte obiettive ottenuti con il trattamento locoregionale, non si è avuto un proporzionale incremento dei tassi di sopravvivenza rispetto al solo trattamento sistemico.

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