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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2014 Aprile;62(2):205-20

 REVIEW

Le più importanti complicanze dell’impianto transcatetere della valvola aortica secondo i criteri VARC

Neragi-Miandoab S. 1, Salemi A. 2

1 Department of Cardiovascular and Thoracic Surgery, Montefiore Medical Center Albert Einstein College of Medicine New York, NY, USA;
2 Department of Cardiothoracic Surgery, Cornell University Medical Center, New York, USA

L’impianto transcatetere della valvola aortica (TAVI) si è dimostrato essere una valida alternativa in pazienti ad alto rischio che potrebbero non tollerare una sostituzione chirurgica della valvola aortica. La valvola Edwards Sapien e la valvola CoreValve sono le valvole più impiantate in tutto il mondo. In futuro, l’indicazione potrebbe essere estesa ai pazienti a rischio intermedio ed eventualmente basso; tuttavia, ciò richiederà una migliore comprensione delle potenziali complicanze e la selezione della giusta valvola per ogni singolo paziente. Sebbene la TAVI abbia ampliato la capacità dei medici di intervenire in numerosi pazienti ad alto rischio, vi sono ancora circostanze nelle quali questa procedura non deve essere presa in considerazione; inoltre, sono stati identificati alcuni lati negativi, tra cui importanti differenze relative a rischi periprocedurali, rigurgito aortico, ictus, insufficienza renale, complicanze associate all’accesso e significativi disturbi della conduzione. Una preoccupazione importante è il più elevato tasso di perdita paravalvolare rispetto alla SAVR. Il Valve Academic Research Consortium ha instaurato una collaborazione indipendente tra le organizzazioni di ricerca accademica e le società scientifiche (cardiologia e chirurgia cardiaca) negli Stati Uniti e in Europa. Sono stati sviluppati criteri di consenso per i seguenti endpoint: mortalità, infarto del miocardio, ictus, emorragia, insufficienza renale acuta, complicanze vascolari e performance della valvola protesica. Le definizioni VARC sono state incluse nella ricerca e nella pratica clinica. Tuttavia, con la maturazione e l’espansione dell’esperienza clinica con questa tecnologia, alcune definizioni sono divenute inadatte o ambigue. Le definizioni VARC 2 cercano di definire i seguenti endpoint clinici: mortalità, ictus, infarto del miocardio, complicanze emorragiche, insufficienza renale acuta, complicanze vascolari, disturbi della conduzione e aritmie, oltre che una categoria eterogenea che include le complicanze rilevanti non altrimenti riconosciute. Il presente articolo passa in rassegna le complicanze più importanti della TAVI transapicale e transfemorale.

lingua: Inglese


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