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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2014 April;62(2):147-59

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Il possibile uso del BNP per una diagnosi precoce di disfunzione ventricolare sinistra asintomatica: uno studio retrospettivo

De Vecchis R. 1, Esposito C. 2, Ariano C. 1, Di Biase G. 3

1 Cardiology Unit Presidio Sanitario Intermedio “Elena d’Aosta” Naples, Italy;
2 Institute of Hygiene and Preventive Medicine Second University of Naples, Naples, Italy;
3 Neurorehabilitation Unit, Clinica “S. Maria del Pozzo”, Somma Vesuviana, Naples, Italy


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Obiettivo. L’uso di marcatori ematochimici di deformazione miocardica ventricolare, noti come peptidi natriuretici di tipo B, è stato proposto come passo diagnostico iniziale per programmi di screening finalizzati alla diagnosi precoce di disfunzione ventricolare sinistra asintomatica (ALVD) in popolazioni di soggetti a rischio.
Metodi. Usando l’ecocardiografia Doppler integrata dalla tecnica del Tissue Doppler Imaging (TDI) come metodica gold standard è stata valutata l’accuratezza diagnostica della rilevazione del peptide natriuretico di tipo B (BNP) circolante per la identificazione di ALVD. A questo scopo è stata effettuata un’analisi retrospettiva delle cartelle cliniche di pazienti ritenuti a rischio di ALVD, principalmente ipertesi arteriosi e/o diabetici. Per l’ammissione allo studio era richiesta per ciascun paziente la disponibilità in cartella clinica di almeno una determinazione del BNP e una valutazione ecocardiografica Doppler integrata da TDI. ALVD sistolica è stata diagnosticata sulla base di una frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) <50%. ALVD diastolica è stata valutata secondo le raccomandazioni della Società Americana di Ecocardiografia utilizzando la ecocardiografia 2D-Doppler e il TDI. Pertanto, in presenza di LVEF ≥50%, i simultanei reperti di velocità miocardiche diastoliche rallentate a livello dell’anello valvolare mitralico (e’ laterale <10 cm/s ed e’ settale <8 cm/s) e di elevato volume atriale sinistro indicizzato (≥34 ml/m2) sono stati assunti come indicatori diagnostici di ALVD diastolica. Essa era successivamente graduata considerando il rapporto tra velocità protodiastolica e telediastolica di flusso transmitralico (rapporto E/A), il tempo di decelerazione mitralica e il rapporto E/e’. Inoltre, diverse curve ROC (receiver operating characteristic) nella popolazione totale e in alcuni sottogruppi sono state costruite per identificare i valori di BNP con il migliore profilo di sensibilità, di specificità e di rapporti di verosimiglianza positivo e negativo (+LR e –LR) nei confronti di ALVD.
Risultati. Tra gli 88 pazienti a rischio complessivamente arruolati sono stati trovati 33 casi (37,5%) di ALVD diastolica lieve e 10 casi (11,4%) di ALVD diastolica moderata-severa. Non sono stati rilevati casi di ALVD sistolica. Le curve ROC per l’accuratezza diagnostica del BNP sierico per la diagnosi precoce di ALVD nell’intera coorte di pazienti a rischio hanno evidenziato un valore di area sotto la curva pari a 0,761 (errore standard [SE] =0,0523; P<0,0001). In questo modo un livello di BNP pari a 156 pg/ml ha mostrato di essere dotato della massima sensibilità (sensibilità=83,7%; specificità=46,7%; +LH=1,57; -LH=0,35). Viceversa, un valore di BNP pari a 290 pg/ml ha dimostrato di essere più specifico al costo di una perdita notevole di sensibilità (sensibilità=53,5%; specificità=95,5%; +LH=12; -LH=0,5).
Conclusioni. La sensibilità del BNP nell’identificazione di pazienti con ALVD adottando un cut-off di 156 pg/ml è stata pari all’83,7%, che è in linea con la letteratura pertinente. In caso di programmi per lo screening di ALVD, la scelta di adottare un valore-soglia relativamente basso di BNP sembra ben conciliarsi con l’obiettivo di migliorare la sensibilità, in modo da escludere dalla ecocardiografia individui risultati negativi per ALVD al dosaggio del BNP e ridurre così il numero di ecocardiogrammi inappropriati in individui in cui tale dosaggio ormonale preliminare abbia indicato una bassa probabilità di ALVD.

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