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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2014 Aprile;62(2):123-30

lingua: Inglese

Valutazione dell’efficacia della crioconservazione per preservare i cuori di donatori utilizzando l’analisi di immagine del programma ImageJ

Lin B., Yang S., Zeng Z., Zhuang C.

Department of Cardiothoracic Surgery Fuzhou General Hospital of Nanjing Command DongFang Hospital of Xiamen University, Fuzhou, China


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Obiettivo. Le lesioni di organi di donatori durante la conservazione a freddo prima del trapianto influiscono negativamente sulla sopravvivenza dell’innesto. Lo studio in oggetto si propone di esaminare le evidenze disponibili in merito all’efficacia delle diverse soluzioni di conservazione a freddo, utilizzate per preservare i cuori dei donatori in vitro prima del trapianto ortotopico.
Metodi. è stata eseguita una ricerca sistematica di articoli integrali pubblicati dal 1980 al mese di agosto 2012 in PubMed e Google Scholar. Sono state eseguite anche ricerche dettagliate sulla disponibilità di qualsiasi sourceware per immagini istopatologiche di biopsie endomiocardiche di cuori conservati.
Risultati. Non è stato pubblicato nemmeno un singolo studio controllato relativo a questo argomento. Tuttavia, abbiamo valutato tutta la letteratura disponibile relativa a questo argomento e abbiamo eseguito un’analisi originale, semplice ma innovativa, utilizzando ImageJ, un programma di analisi basato su immagini in Java, per dimostrare l’incredibile potenziale di un esame obiettivo dell’efficacia della soluzione di conservazione. La nostra analisi suggerisce che ImageJ può essere convenientemente utilizzato per ottenere evidenze (o mancanza di evidenze) di lesione ischemica dei cuori di donatori durante la conservazione a freddo.
Conclusione. Persino il database UNOS non fornisce evidenze istopatologiche di biopsie cardiache di cuori ortotopicamente trapiantati. Tuttavia, noi proponiamo il caso della necessità di analisi delle immagini e della disponibilità di immagini per consentire di istituire prova dell’utilità di queste soluzioni di conservazione. Si consiglia di eseguire una biopsia endomiocardica prima del trapianto ortotopico e di creare un registro di vetrini colorati con ematossilina eosina (EE). Questo è l’unico intervento che può indirizzare verso una cura basata sull’evidenza di pazienti ad alta criticità che necessitano dell’intervento chirurgico altrettanto impegnativo del trapianto cardiaco.

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