Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2014 Febbraio;62(1) > Minerva Cardioangiologica 2014 Febbraio;62(1):9-18

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

 

Minerva Cardioangiologica 2014 Febbraio;62(1):9-18

 ARTICOLI ORIGINALI

Impatto degli stent medicati su pazienti diabetici sottoposti a rivascolarizzazione coronarica percutanea in termini di eventi paziente-correlati e stent-correlati

D’Amico G. 1, Fabris T. 1, Mojoli M. 1, Napodano M. 1, Frigo A. C. 2, Buja P. 1, Hoxha B. 1, Lunardon A. 1, Zanetti C. 1, Isabella G. 1, Iliceto S. 1, Tarantini G. 1

1 Department of Cardiac Thoracic and Vascular Sciences University of Padua Medical School, Padua, Italy;
2 Department of Environmental Medicine and Public Health, Padua, Italy

Obiettivo. Scopo del presente studio era valutare le differenze in pazienti diabetici trattati con stent medicati di prima e seconda generazione, in termini di eventi stent-correlati e paziente-correlati e in relazione al trattamento insulinico.
Metodi. Registro prospettico monocentrico di 816 pazienti affetti da diabete mellito (23% insulino-dipendenti), sottoposti a rivascolarizzazione coronarica percutanea tra aprile 2003 e maggio 2012 con stent medicati di prima (N.=534) o seconda generazione (N.=282), con almeno 12 mesi di follow-up. Gli eventi stent-correlati includevano morte cardiaca, infarto miocardico correlato al vaso trattato e rivascolarizzazione della lesione target; gli eventi paziente-correlati includevano morte da qualsiasi causa, qualsiasi infarto miocardico e qualsiasi rivascolarizzazione coronarica.
Risultati. I pazienti trattati con stent medicati di seconda generazione erano più anziani e con lesioni coronariche più complesse rispetto ai pazienti trattati con stent di prima generazione. Sia tra i pazienti trattati con stent di prima generazione che tra quelli trattati con stent di seconda generazione, gli eventi paziente-correlati erano quasi il doppio rispetto agli eventi stent-correlati. Non è stata osservata alcuna interazione tra generazione di stent e stato di insulino-dipendenza.
Conclusioni. In questo studio gli stent medicati di prima e seconda generazione si sono dimostrati ugualmente sicuri ed efficaci nei pazienti diabetici sottoposti a rivascolarizzazione coronarica percutanea, indipendentemente dalla necessità di trattamento insulinico. Il numero maggiore di eventi paziente-correlati rispetto a quelli stent-correlati in questo tipo di pazienti enfatizza l’importanza della prevenzione secondaria rispetto alla scelta del device da impiantare in una specifica lesione coronarica.

lingua: Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina