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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

 

Minerva Cardioangiologica 2013 Dicembre;61(6):639-63

STRATEGIE NELLA RIGENERAZIONE MIOCARDICA: CELLULE STAMINALI E ALTRE OPZIONI 

Utilità delle cellule stromali mesenchimali per l’infarto del miocardio. Transizione dal laboratorio al letto del paziente

Psaltis P. J. 1, 2, Spoon D. B. 3, Wong D. T. L. 1, 2

1 Department of Medicine University of Adelaide, Adelaide South Australia, Australia;
2 Monash Cardiovascular Research Centre Monash University, Clayton, Victoria, Australia;
3 Division of Cardiovascular Diseases Mayo Clinic, Rochester, MN, USA

Tra le terapie sperimentali attualmente valutate per l’infarto del miocardio (IM), il settore della cardiomioplastica cellulare è ancora argomento di discussione, nonostante si sia già nel secondo decennio di ricerca. Le cellule staminali/stromali mesenchimali (mesenchimal stromal/stem cell, MSC) con le cellule staminali mesenchimali di origine adulta rappresentano da diverso tempo uno dei pilastri della ricerca relativa alla malattia cardiovascolare. Tali rare cellule, non ematopoietiche, sono naturalmente presenti in tutti i diversi tessuti post-natali, più notoriamente nel midollo osseo, dove partecipano in genere alle nicchie perivascolari di cellule staminali e rivestono un ruolo supportivo e trofico chiave. La facilità di isolamento, la propensione per l’espansione ex vivo e il potenziale di utilizzo allogenico ne facilitano l’applicazione nella somministrazione di cellule staminali esogene. Vi è una notevole quantità di evidenze in vitro e derivanti da studi su animali che attestano la capacità delle MSC di aumentare in maniera sicura la riparazione cardiaca post-IM attraverso meccanismi pleiotropici sotto continuo studio e, di conseguenza, ottimizzazione. Tuttavia, nonostante tale promessa preclinica e gli incoraggianti risultati derivanti dall’esperienza preliminare in pazienti umani, un maggiore utilizzo delle MSC in ambito cardiovascolare richiede un maggiore perfezionamento per superare i limiti essenziali, nonché una convalida rigorosa per risolvere le aree di incertezza persistenti. Di seguito, passiamo in rassegna le proprietà biologiche essenziali che per cui le MSC sono così ampiamente studiate per la riparazione cardiovascolare, discutiamo dell’evidenza preclinica della loro efficacia e del supposto meccanismo d’azione e consideriamo la fattibilità e l’evidenza per il loro utilizzo in pazienti umani con IM e cardiomiopatia.

lingua: Inglese


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