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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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  STRATEGIE NELLA RIGENERAZIONE MIOCARDICA: CELLULE STAMINALI E ALTRE OPZIONI


Minerva Cardioangiologica 2013 December;61(6):627-37

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

MicroRNA circolanti (miR-423-5p, miR-208a e miR-1) nell’infarto miocardico acuto e nella cardiopatia coronarica stabile

Nabiałek E. 1, Wańha W. 1, Kula D. 2, Jadczyk T. 1, Krajewska M. 2, Kowalówka A. 3, Dworowy S. 1, Hrycek E. 1, Włudarczyk W. 1, Parma Z. 6, Michalewska-Włudarczyk A. 1, Pawłowski T. 1, Ochała B. 1, Jarząb B. 2, Tendera M. 1, Wojakowski W. 1

1 Third Division of Cardiology Medical University of Silesia, Katowice, Poland;
2 Department of Nuclear Medicine and Endocrine Oncology Maria Sklodowska‑Curie Memorial Cancer Center and Institute of Oncology Gliwice Branch, Katowice, Poland;
3 Department of Cardiac Surgery Medical University of Silesia, Katowice, Poland;
4 First Division of Cardiology Medical University of Silesia, Katowice, Poland


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Obiettivo. I microRNA (miR) sono piccole molecole di RNA non codificante che regolano l’espressione di molteplici geni coinvolti nell’aterogenesi. I microRNA sono anche presenti nel circolo. Obiettivo del presente studio è stato quello di: 1) valutare il numero di copie di mir-1, miR-208a e miR-423-5p nel plasma di pazienti con STEMI, CAD stabile e individui sani; 2) valutare la correlazione tra i miR nel plasma e la frazione di eiezione del ventricolo sinistro, i diametri telesistolico e telediastolico e il rilascio di troponina in pazienti con STEMI.
Metodi. Il gruppo sperimentale era composto di 26 pazienti: 1) gruppo con IM acuto (N.=17); 2) gruppo con CAD stabile (N.=4) e 3) soggetti senza storia clinica di CAD (gruppo di controllo, N.=5). L’espressione di miR-423-5p, miR-208 e miR-1 è stata misurata nel plasma prima dell’intervento coronarico percutaneo, 6, 12 e 24 ore dopo. Il numero di copie di miR è stato misurato utilizzando il saggio TaqMan® per MicroRNA. L’espressione è stata valutata mediante il metodo Pfaffl e il miR-39 è stato utilizzato per la normalizzazione dei risultati.
Risultati. Rispetto al gruppo di controllo, nella CAD stabile il numero di copie di miR-423-5p, miR-208 e miR-1 non ha mostrato differenze significative. Non vi è stato neanche nessun aumento significativo nel numero di copie miR a 6, 12 e 24 ore dopo l’intervento coronarico percutaneo. Vi è stato un numero significativamente più elevato di copie miR-423-5p nei pazienti con IM acuto prima dell’intervento coronarico percutaneo primario. Sei, 12 e 24 ore dopo la procedura, il numero di copie era simile al gruppo di controllo e significativamente più basso rispetto al livello basale. Al contrario, il numero di copie di miR-1 e miR-208a non era significativamente diverso rispetto al gruppo di controllo. Nei pazienti con IM acuto non vi erano correlazioni significative tra il numero di miR e i parametri ecocardiografici del VS, oltre che il livello di troponina I in qualunque momento di osservazione del follow-up.
Conclusioni. Nella fase iniziale dell’infarto miocardico acuto, l’espressione di miR-423-5p nel plasma è significativamente aumentata con una successiva normalizzazione entro 6 ore. Questo è un potenziale marcatore precoce di necrosi del miocardio.

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