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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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  STRATEGIE NELLA RIGENERAZIONE MIOCARDICA: CELLULE STAMINALI E ALTRE OPZIONI


Minerva Cardioangiologica 2013 December;61(6):605-16

lingua: Inglese

Meccanismi degli effetti delle cellule staminali: conoscenze derivate dalla MRI

Rokosh G., Ghafghazi S., Bolli R.

Cardiovascular Medicine, University of Louisville, Louisville, KY, USA


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I primi risultati ottenuti dai trial clinici sulle cellule staminali impiegate per il trattamento dell’infarto miocardico appaiono promettenti. Diversi tipi di cellule staminali hanno ottenuto la dimostrazione di sicurezza attraverso trial clinici di fase I, e contemporaneamente alcuni di essi hanno mostrato una potenzialità significativa per la rigenerazione miocardica e il recupero funzionale. Non è ancora noto, tuttavia, in che modo le cellule staminali contribuiscano a migliorare la funzione miocardica. Le difficoltà legate alla marcatura delle cellule staminali per il tracking e la determinazione del destino delle cellule dopo trapianto cellulare hanno impedito di stabilire se il miglioramento della funzione sia legato all’attecchimento delle cellule trapiantate, all’espansione dopo l’attecchimento o all’attivazione di cellule staminali endogene. La risonanza magnetica cardiaca (cardiac Magnetic Risonance Imaging, cMRI), grazie alle sue capacità, si è imposta come modalità di imaging di prima scelta per approfondire in modo rilevante le conoscenze sul rimodellamento del miocardio dopo trapianto di cellule staminali, e sulle sue conseguenze sulla funzione cardiaca. Tra le capacità della cMRI, l’eccellente risoluzione spaziale consente di valutare la funzione globale e regionale; inoltre, la fattibilità della valutazione quantitativa della cicatrice distingue la cMRI dalle altre modalità di imaging e facilita l’analisi critica. Queste capacità permettono l’identificazione del miocardio disfunzionale e della cicatrice, e delle variazioni nel tempo di queste regioni. L’effetto della terapia con cellule staminali sul miocardio disfunzionale e sulla cicatrice può inoltre essere evidenziato nelle valutazioni longitudinali dei trial clinici. Ciò è stato dimostrato nello studio inaugurale SCIPIO di Fase I, in cui i pazienti hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali cardiache (CSC) C-kitPos autologhe. Sebbene la funzione globale fosse migliorata significativamente con il trapianto di CSC, l’analisi regionale/segmentale ha fornito informazioni fondamentali sugli effetti delle CSC sui segmenti miocardici con disfunzione più marcata. Nel campo dell’imaging molecolare, essenziale per gli studi meccanicistici, la risonanza magnetica può essere una tecnica sia alternativa che complementare.

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