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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2013 October;61(5):563-74

lingua: Inglese

Stent medicati con polimero biodegradabile per la malattia dell’arteria coronaria principale sinistra

Gutiérrez-Chico J. L., Jochheim D., Mehilli J.

Department of Cardiology Munich University Clinic, Munich, Germany


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Gli interventi coronarici percutanei (percutaneous coronary interventions, PCI) hanno guadagnato una diffusa accettazione tra i cardiologi e la popolazione generale per una serie di indicazioni cliniche, che vanno dall’angina stabile all’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST, grazie al loro beneficio clinico indiscusso e alla loro ampia disponibilità e accessibilità. Ciononostante, il PCI dell’arteria coronaria principale sinistra è ancora controverso. Tradizionalmente, la rivascolarizzazione dell’arteria coronaria principale sinistra ha rappresentato una di quelle eccezioni nelle quali la chirurgia era preferita al PCI, sebbene il PCI trovasse ancora il suo spazio nei casi non adatti alla chirurgia o come intervento di salvataggio. Negli ultimi tempi, sono state generate alcune evidenze che pongono in discussione tale approccio tradizionale e che illustrano i vantaggi clinici dei dispositivi intracoronarici di nuova generazione, tra cui gli stent farmaco-eluenti con polimeri biodegradabili e rivestimento abluminale. Tale scenario apre nuovi orizzonti nel trattamento della malattia dell’arteria coronaria principale sinistra, nella quale si può prevedere un ruolo più importante del PCI.

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