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Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2013 Aprile;61(2):211-9

 ARTICOLI ORIGINALI

Effetti dello stent a cattura di cellule progenitrici endoteliali CD34 nell’infarto acuto del miocardio

Scacciatella P. 1, D’Amico M. 1, Pennone M. 1, Conrotto F. 1, Meliga E. 2, Usmiani T. 2, Meynet I. 1, Gunetti M. 3, Ferrero I. 3, Rustichelli D. 3, Fagioli F. 3, Marra S. 1

1 Department of Cardiovascular and Thoracic Diseases, San Giovanni Battista University Hospital, Turin, Italy;
2 Interventional Cardiology Unit, Mauriziano Hospital, Turin, Italy;
3 Pediatric Onco-Hematology, Stem Cell Transplantation and Cellular Therapy Division, Regina Margherita Children’s Hospital, Turin, Italy

Obiettivi. L’angioplastica percutanea (PCI) è il trattamento di scelta per l’infarto miocardico acuto (IMA), ma con il limite dal rischio di restenosi e di trombosi dello stent. Gli stent a cattura di cellule progenitrici endoteliali (EPC) CD34+, promuovendo l’endotelizzazione, potrebbero risultare vantaggiosi nel prevenire la trombosi dello stent. Lo scopo di questo studio è valutare gli outcome dei pazienti con infarto miocardico acuto (IMA) trattati con tali stent e descrivere le cinetiche di mobilizzazione delle EPC CD34+ e le rispettive correlazioni cliniche.
Metodi. Cinquanta pazienti con IMA sono stati trattati con PCI primaria utilizzando stent a cattura di EPC; sono stati poi eseguiti ripetuti dosaggi delle EPC CD34+.
Risultati. Il successo procedurale è stato ottenuto nel 100% dei pazienti. Dopo 6 mesi, i tassi di morte cardiaca, reinfarto, rivascolarizzazione della stessa lesione (TLR) e dello stesso vaso (TVR) sono risultati rispettivamente 2%, 4%, 10% e 21%. Non si sono verificate trombosi dello stent. La sopravvivenza libera da eventi è stata dell’81.2%. Il valore medio di picco plasmatico delle EPC CD34+ era 4,69±3,76 cell/μl. E’stata individuata una correlazione positiva tra concentrazione plasmatica di cellule CD34+, età del paziente e area interessata dall’infarto. Nessuna correlazione è stata trovata tra concentrazione di cellule CD34+ e verificarsi di TVR, TLR o altri eventi avversi.
Conclusioni. Gli stent a cattura di EPC sembrano essere sicuri ed efficaci nel contesto clinico dell’IMA, e rappresentano una concreta alternativa terapeutica. La concentrazione plasmatica delle cellule CD34+ non sembra essere correlata alla restenosi né alla progressione della malattia coronarica.

lingua: Inglese


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