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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2012 Dicembre;60(6):561-71

lingua: Inglese

Predittori di mortalità in pazienti sottoposti a impianto di valvola aortica percutaneo transcatetere

Panico C., Pagnotta P., Mennuni M., Corrada E., Barbaro C., Rossi M., Lisignoli L., Zavalloni V., Parenti D., Belli G., Gasparini G., Presbitero P.

Istituto Clinico Humanitas, IRCCS, Rozzano, Milan, Italy


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Obiettivo. L’impianto di valvola aortica transcatetere (TAVI), nonostante sia diventato una valida alternativa alla chirurgia per i pazienti ad alto rischio operatorio, come confermato dai risultati del primo studio multicentrico randomizzato condotto in questa classe di pazienti, rimane associato ad un elevato tasso di mortalità (20-30% a un anno). Lo scopo di questo studio era di identificare i predittori di mortalità e di eventi avversi nei pazienti sottoposti a TAVI per essere in grado di selezionare i soggetti che possano trarne i maggiori vantaggi.
Metodi. Tra giugno 2009 e giugno del 2011, 118 pazienti con stenosi aortica grave sono stati trattati con TAVI presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas.
Risultati. Il successo procedurale si è verificato nel 92,4%. Le complicanze vascolari (33%) ed emorragiche (22%), la presenza di un’insufficienza aortica postimpianto di grado ≥2 (20,4%) e l’impianto di un pacemaker permanente (19,7%) sono state le complicanze più comuni. La sopravvivenza globale a 30 giorni è stata del 6,8%, a un anno del 82,2%. La mortalità a un mese è risultata influenzata negativamente dalla funzionalità renale preimpianto (ODD ratio 0,9356), da una storia di bypass aorto-coronarico (ODD ratio 39) e dal diametro anulare aortico medio (ODD rapporto 0512) (P=0,0005). La mortalità a un anno è risultata influenzata da un elevato EuroSCORE (ODD rapporto di 1,0399) e dalla presenza di un rigurgito protesico emodinamicamente significativo (ODD rapporto di 3,8438).
Conclusioni. Secondo la nostra esperienza la TAVI nei pazienti con stenosi aortica severa, ad alto rischio chirurgico, può essere realizzata con bassa mortalità procedurale. Il peggior outcome riguarda i pazienti con insufficienza renale e precedente bypass coronarico. La mortalità a lungo termine rimane elevata a causa delle cattive condizioni basali della popolazione e alla presenza di un’insufficienza aortica postimpianto.

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