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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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CASI CLINICI  


Minerva Cardioangiologica 2012 Agosto;60(4):433-7

lingua: Inglese

Trattamento endovascolare di aneurisma dell’arteria epatica mediante stent coperto eparinato: caso clinico

Guzzardi G. 1, Moniaci D. 2, Fossaceca R. 1, Lazzaro D. 2, Barini M. 1, Brustia P. 2, Carriero A. 1

1 Institute of Interventional Radiology, Ospedale Maggiore della Carità, Novara, Italy;
2 Division of Vascular Surgery, Ospedale Maggiore della Carità, Novara, Italy


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L’arteria epatica è la seconda più frequente sede di aneurismi viscerali. La maggior parte di tali aneurismi viene diagnosticata in maniera occasionale mediante indagine ecografica o tomografia computerizzata (TC). Presentiamo un caso di aneurisma dell’arteria epatica di un paziente di 82 anni, trattato mediante tecnica endovascolare con stent di nuova generazione. La diagnosi è stata effettuata mediante riscontro occasionale con esame ecografico e successivamente approfondita con indagine TC che ha documentato la presenza di aneurisma dell’arteria epatica di 40 mm di calibro localizzato in corrispondenza dell’origine dell’arteria gastroduodenale. Il primo step terapeutico ha previsto l’embolizzazione dell’arteria gastroduodenale all’origine mediante il rilascio di spirali metalliche e successivamente si è proceduto all’esclusione dell’aneurisma con il posizionamento di due stent coperti di nuova generazione (PTFE a superficie eparinata). Il controllo finale ha documentato la completa esclusione dell’aneurisma epatico in assenza di endoleak. Non si sono verificate complicanze periprocedurali e il paziente è stato dimesso in seconda giornata postoperatoria. Il controllo color-Doppler a sei mesi ha documentato la regolare pervietà dell’endograft con il paziente in ottime condizioni generali. L’uso di stent coperti a superficie eparinata, dotati di ottima flessibilità, con pervietà garantita dall’anticoagulante della parete e il cui utilizzo nel trattamento di aneurismi epatici non è stato ancora descritto in letteratura, rappresenta a nostro avviso un valido approccio a tali patologie in casi selezionati.

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