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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2012 Agosto;60(4):405-13

lingua: Italiano

Claudicatio intermittens severa: trattamento con PGE1. Registry, follow-up (40 settimane), efficacia e costi

Luzzi R. 1, Belcaro G. 1, Ippolito E. 1, Dugall M. 1, Cesarone M. R. 1, Scoccianti M. 1, Errichi B. M. 1, Pellegrini L. 1, Ciammaichella G. 1, Ledda A. 1, Ricci A. 1, Cornelli U. 1, Feragalli B. 1, Hosoi M. 1, Corsi M. 1, Simeone E. 1, Agus G. B. 2

1 Department of Biomedical Sciences, Irvine3 Circulation/Vascular Labs , Chieti-Pescara University, Italy, San Valentino Vascular Screening Project, Pescara, Italy;
2 Department of Clinical and Community Sciences, University of Milan, Milan, Italy


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Obiettivo. La claudicatio intermittens, in pazienti con arteriopatie periferiche, si manifesta come dolore a livello degli arti inferiori soprattutto in seguito ad esercizio fisico. Nella gestione della claudicatio, il trattamento con PGE1 si rivela efficace. Questo lavoro ha valutato efficacia, sicurezza e costi della PGE1 nel trattamento della claudicatio severa, mettendo a confronto un trattamento a lungo termine (LTP) con uno a più breve termine (STP) e un trattamento ‘on-demand’ in un follow-up prolungato di 40 settimane. La distanza percorribile è stata valutata da un test da sforzo (treadmill; 3 km/h; inclinazione 10%). E’ stato associato alla PGE1 un piano di esercizio e uno per la riduzione dei fattori di rischio.
Risultati. L’analisi finale ha incluso 252 soggetti trattati con LTP, 223 con STP, 284 pazienti OP (totale di 659 casi). Un gruppo di confronto di 171 pazienti comparabili non trattati con PGE1 è stato utilizzato per l’analisi comparativa. Una valutazione di mortalità e morbidità cardiovascolare in un follow-up di 24 mesi è stata eseguita in 731 pazienti che hanno completato 24 mesi di follow-up. Tutti i protocolli sono stati ben tollerati. Non sono stati osservati effetti collaterali. Il costo più ridotto è stato quello del trattamento OP. Mortalità e morbidità cardiovascolari sono risultate inferiori in un follow-up a 24 mesi nei soggetti trattati con PGE1 rispetto a pazienti comparabili non trattati con PGE1 e che erano stati sottoposti a angioplastica.
Conclusioni. Considerando i costi e i risultati ottenuti (aumento della distanza di marcia, miglioramento della scala Karnofsky), il programma STP è da preferire rispetto al LPT con un ulteriore miglioramento con il trattamento ambulatoriale (OP). Il trattamento breve permette un minor impiego di tempo per le infusioni e più tempo per l’esercizio fisico, accelera la riabilitazione e può essere utilizzato anche in centri non specializzati.

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