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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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Minerva Cardioangiologica 2012 June;60(3):267-74

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Il day hospital dopo ablazione transcatetere per comuni aritmie: prima esperienza

Golia P., Bandini A., Galvani M.

Division of Cardiology Morgagni-Pierantoni Hospital, Forlì, Italy


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Obiettivo. Il day hospital (DH), come modalità organizzativa, non è normalmente utilizzato nell’ambito dell’ablazione transcatetere (ATC). Riportiamo la nostra esperienza sull’utilizzo del DH in una popolazione di pazienti che hanno effettuato ATC presso il nostro centro. I risultati sono stati valutati in termini di fattibilità e sicurezza.
Metodi. Negli anni 2008 e 2009 sono state effettuate presso il nostro centro 401 procedure di ATC in 379 pazienti (età media 65+16 anni); 336 procedure (84%) furono considerate eligibili per ATC, dopo l’esclusione di aritmie ventricolari, fibrillazione atriale, flutter atriale atipico, ablazione della giunzione atrioventricolare e in generale di tutte le procedure che comportavano un cateterismo arterioso o transettale. Successivamente, sono stati applicati alcuni criteri di esclusione di tipo sia clinico che organizzativo.
Risultati. Lo stesso giorno della ATC furono effettivamente dimessi 223 pazienti (56% di 401 procedure totali): 114 con diagnosi di flutter atriale e 109 di tachicardia sopraventricolare. Fra i pazienti esclusi, la maggior parte furono esclusi per criteri organizzativi relativi alla limitata disponibilità della struttura di DH: tale problema si presentò con una maggiore frequenza nel 2008 rispetto al 2009 (45 vs. 2, P=0.0001). Nel 2009 la percentuale delle procedure totali di ATC effettuate in regime di DH risultò pari al 68%. Complessivamente si verificarono tre ematomi inguinali in pazienti ablati per flutter atriale. Due dei tre ematomi furono riconosciuti nel corso del periodo di osservazione successivo alla ATC; tutti e tre gli ematomi andarono incontro a risoluzione spontanea.
Conclusioni. Il DH può essere utilizzato con sicurezza nella maggior parte dei pazienti che effettuano ATC per aritmie di routine. Ciò implica un impatto significativo sulla pratica quotidiana, sia dal punto di vista organizzativo che in termini di beneficio soggettivo dei pazienti.

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