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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2011 Dicembre;59(6):555-67

lingua: Inglese

L’attività fisica nei giovani pazienti affetti da cardiopatie cardiache congenite

Dal Bianco L., Russo G., Bagato F., Resta R., Daliento L.

Cardiology Department, University of Padua, Padua, Italy


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Con GUCH COMMUNITY si è soliti indicare i soggetti con una cardiopatia congenita nativa o sottoposta a correzione chirurgica che raggiungono l’età adulta. Ma la stessa correzione chirurgica nella grandissima maggioranza dei casi non dà “normalità” e tra i vari problemi che questi pazienti presentano, che sono di ordine clinico, psicologico, neuro-cognitivo e sociale, non trascurabile nella definizione della qualità di vita relata alla salute è lo stato funzionale, avendo esso ripercussioni sull’attività lavorativa o ludica. E vi è una discrepanza tra quello che la maggior parte dei pazienti riferisce riguardo alla capacità di esercizio e quello che poi si registra obiettivamente. Molti pazienti infatti non lamentano riduzione della capacità fisica, ma questa autovalutazione spesso non trova riscontro oggettivo. In questo lavoro vengono esaminati i meccanismi di adattamento nelle cardiopatie congenite, sia native che sottoposte ad intervento chirurgico, come risposta ad uno stimolo emodinamico anormale, alla desaturazione cronica di ossigeno, alla stessa correzione chirurgica, all’introduzione di nuovi modelli circolatori o all’applicazione di materiale inerte. Vengono considerati i rischi di morte improvvisa legati ad una cardiopatia congenita durante attività fisica a causa dell’instabilità elettrica secondaria alle modificazioni strutturali delle pareti e delle cavità cardiache.

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