Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2011 December;59(6) > Minerva Cardioangiologica 2011 December;59(6):543-54

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2011 December;59(6):543-54

lingua: Inglese

Nello scompenso cardiaco cronico associato a marcata ritenzione idrosalina, le alte dosi di diuretico dell’ansa sono predittive di peggioramento della funzione renale, soprattutto in caso di scompenso cardiaco con funzione sistolica ventricolare sinistra normale o lievemente ridotta

De Vecchis R. 1, Ciccarelli A. 2, Ariano C. 2, Cioppa C. 1, Giasi A. 1, Pucciarelli A. 1, Cantatrione S. 1

1 Cardiology Unit, Presidio Sanitario Intermedio “Elena d’Aosta”, Naples, Italy;
2 Neurorehabilitation Unit, Casa di Cura “S. Maria del Pozzo”, Somma Vesuviana, Naples, Italy


PDF  


Obiettivo. In caso di resistenza diuretica in pazienti con scompenso cardiaco cronico (CHF) e marcata ritenzione idrosalina, le alte dosi di diuretico dell’ansa sono considerate terapia di 1ª scelta, benché esse comportino il rischio di ulteriore aggravamento di una spesso coesistente o latente insufficienza renale, soprattutto per effetto di dosi eccessive capaci di provocare ipotensione,ipoperfusione e disidratazione. L’obiettivo è individuare predittori clinici ed ematochimici di deterioramento acuto della funzione renale( ARD)- definito da aumento della creatininemia (cr) > 25% del suo valore basale- conseguente a terapia diuretica endovenosa(iv) intensiva.
Metodi. Mediante uno studio osservazionale caso-controllo, ogni paziente con CHF che avesse praticato un ciclo terapeutico di 6-8 giorni consecutivi con furosemide(fur) endovenosa (iv), ed avesse presentato ARD subito dopo, veniva arruolato come caso. 3 pazienti almeno furono reclutati come controlli per ogni caso, appaiati per età, sesso,e tempo trascorso dall’esordio dei sintomi di CHF. Per la predizione di ARD da terapia diuretica intensiva, 13 variabili indipendenti furono inserite nel modello di regressione logistica.
Risultati. Furono arruolati 19 casi e 60 controlli. Alla analisi logistica multivariata , soltanto fur iv ≥ 125 mg/die durante ciclo di terapia di 6-8 giorni risultò predittiva di ARD (OR: 7,2088 95%CI : 1,3096-39,6802 p=0,0232).Inoltre, la associazione tra fur iv ad alta dose e ARD fu dimostrata solo nei pazienti con CHF e frazione di eiezione ventricolare sinistra(LVEF) preservata (pazienti con HFNEF), ma non nei pazienti con CHF e LVEF ridotta.
Conclusioni. Nel lo CHF, ARD può essere propiziata da cicli di “unloading therapy” con alte dosi iv di diuretico dell’ansa. HFNEF sembra maggiormente predisposto alla ARD fur-relata, forse perchè in esso tanto la performance di pompa quanto la emodinamica sistemica e renale sono più spesso peggiorate dalla acuta perdita di pre-carico, dovuta a terapia diuretica iv intensiva, rispetto ai pazienti con CHF e ridotta LVEF.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

r.de.vecchis@alice.it