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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2011 December;59(6):533-42

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

In soggetti ipertesi ad alto rischio con stenosi incidentale e unilaterale dell’arteria renale la rivascolarizzazione percutanea con stent migliora il controllo della pressione arteriosa ma non il filtrato glomerulare

Mazza A. 1, Rigatelli G. 2, Piva M. 3, Rampin L. 4, Cardaioli P. 2, Giordan M. 2, Roncon L. 5, Zattoni L. 6, Zuin M. 1, Al-Nahhas A. 7, Rubello D. 4, Ramazzina E. 1, Ravenni R. 9, Casiglia E. 8

1 Department of Internal Medicine, Santa Maria della Misericordia Hospital, Rovigo, Italy; 2 Interventional Cardiology Unit, Division of Cardiology, Santa Maria della Misericordia Hospital, Rovigo, Italy; 3 Unit of Nephrology, Santa Maria della Misericordia Hospital, Rovigo, Italy; 4 Service of Nuclear Medicine and PET/CT Centre, Department of Imaging, Santa Maria della Misericordia Hospital, Rovigo, Italy; 5 Division of Cardiology, Santa Maria della Misericordia Hospital, Rovigo, Italy; 6 Department of Imaging, Santa Maria della Misericordia Hospital, Rovigo, Italy; 7 Department of Nuclear Medicine, Hammersmith Hospital, London, UK; 8 Department of Clinical and Experimental Medicine, University of Padua, Padua, Italy 9 Department of Neuroscience, Santa Maria della Misericordia Hospital, Rovigo, Italy


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Obiettivo. Nell’iperteso ad alto rischio cardiovascolare con stenosi dell’arteria renale (renal artery stenosis, RAS) unilaterale incidentale, l’efficacia della rivascolarizzazione percutanea con stent (RP-STENT) sulla pressione arteriosa (PA) e sul volume di filtrazione glomerulare (VFG) non è ancora stabilita.
Metodi. Diciotto ipertesi con età media di 65,7±9,2 anni RAS unilaterale diagnosticata angiograficamente (≥60%) sono stati randomizzati o meno alla procedura di PR-STENT (N.=9). La PA e il VFG misurato come clearance del 99mTc-DTPA alla scintigrafia renale sono stati valutati per tre anni. Le variazioni della PA e del VFG al follow-up sono stati confrontati con l’analisi della varianza; le differenze tra le variabili continue sono state valutate tra i gruppi con il test post-hoc di Tukey’s dopo aggiustamento per età, variazioni della PA basale e al follow-up, VFG e indice di massa corporea (IMC).
Risultati. I valori basali di PA e di VFG non erano diversi tra i due gruppi. Il significativo aumento del VFG osservato con l’RP-STENT rispetto al NON-STENT al follow-up finale (62,5±19,2 vs. 42,24±17,6, P<0,02) con l’analisi univariata, si annullava dopo aggiustamento per i fattori confondenti. Tuttavia, i valori di PA sistolica (PAS) rimanevano significativamente più bassi nel gruppo con RP-STENT rispetto al NON-STENT (140,1±4,6 vs. 170±8,3, P<0.0001) anche dopo aggiustamento per età, VFG ed IMC.
Conclusioni. La RP-STENT reduce la PAS ma non migliora la VFG. Tuttavia vista la stretta associazione tra ipertensione arteriosa e danno renale, questo studio pone il quesito se la RP-STENT deve essere eseguita in tutti gli ipertesi ad alto rischio con RAS unilaterale incidentale.

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