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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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  ECOCONTRASTO: QUALE IL RUOLO?


Minerva Cardioangiologica 2011 October;59(5):499-506

lingua: Inglese

Stent coronarico per innalzamento dell’ST nell’infarto del miocardio versus altre indicazioni in pazienti sottoposti a terapia anticoagulante orale: ci sono differenze di out come nella gestione intraospedaliera?

Vecchio S. 1, Zanolla L. 2, Valencia J. 3, Colletta M. 4, Capecchi A. 5, Franco N. 6, Piovaccari G. 6, Margheri M. 1, Di Pasquale G. 4, Rubboli A. 4

1 Division of Cardiology and Interventional Center, Santa Maria delle Croci Hospital, Ravenna, Italy
2 Division of Cardiology, Università degli Studi, Verona, Italy
3 Cardiac Catheterization Laboratory, Hospital General Universitario, Alicante, Spain
4 Division of Cardiology and Cardiac Catheterization Laboratory, , Ospedale Maggiore, Bologna, Italy
5 Division of Cardiology, Ospedale Civile, Bentivoglio, Italy
6 Division of Cardiology, Ospedale degli Infermi, Rimini, Italy


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Obiettivo. Scopo dello studio è stato quello di valutare la gestione intra-ospedaliera e l’outcome dei pazienti in terapia anticogulante orale sottoposti ad angioplastica coronarica con impianto di stent, confrontando i pazienti trattati per infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST con quelli trattati per altre indicazioni.
Metodi. Sono stati arruolati in modo prospettico, in un registro multi-centrico e osservazionale, 116 pazienti in terapia anticoagulante orale al momento dell’angioplastica, suddivisi in due gruppi in base all’indicazione all’angioplastica: infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (gruppo 1) e altre indicazioni (angina stabile, angina instabile, infarto miocardico acuto senza sopraslivellamento del tratto ST, ischemia silente) (gruppo 2). I due gruppi sono stati confrontati in termini di gestione farmacologica e procedurale, e di outcome intra-ospedaliero.
Risultati. A parità di tipologia di accesso vascolare usato, di dimensioni dell’introduttore, del tipo di stent, della percentuale di utilizzo degli inibitori delle glicoproteine IIb/IIIa e del dosaggio di eparina non frazionata, sebbene non siano state osservate differenze statisticamente significative, la mortalità intra-ospedaliera, l’incidenza di trombosi dello stent e dei sanguinamenti maggiori sono risultate nel gruppo 1 tre volte superiori rispetto al gruppo 2.
Conclusioni. Sia la gestione delle terapie farmacologiche che della procedura di angioplastica non sembrano differire nei due gruppi di pazienti, così come non risulta significativamente diverso l’outcome di questi pazienti, nonostante sussista un trend di aumento di mortalità intraospedaliera, di trombosi dello stent e soprattutto dei sanguinamenti maggiori nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST.

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