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Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

 

Minerva Cardioangiologica 2011 Ottobre;59(5):455-71

 REVIEW

Elezione di pazienti con ridotta funzione ventricolare sinistra per terapia con Mitraclip

Maisano F., Godino C., Giacomini A., Denti P., Buzzatti N., Arendar I., Colombo A., Alfieri O., La Canna G.

Department of Cardiosurgery, San Raffaele Hospital, Milan, Italy

L’insufficienza mitralica è una malattia invalidante associata ad una prognosi scarsa ed ad una elevata incidenza di eventi se non trattata. Per ridurre l’invasività dell’approccio chirurgico saranno presto fruibili diversi strumenti trans-catetere per trattare tale patologia. Attualmente il dispositivo Mitraclip (Abbott Vascular Inc. Menlo Park, CA, USA) è l’unico ad essere realmente disponibile nella pratica clinica. Questo strumento è stato già valutato in diversi studi pre-clinici, utilizzato in registri ed in trial approvati dall’FDA ((EVEREST trial, ACCESS-EU trial). L’indicazione ed il “timing” per l’intervento sono un passo cruciale nell’iter diagnostico-terapeutico del paziente con insufficienza mitralica. Lo scopo di questa review è quello di chiarire il potenziale del dispositivo Mitraclip nella pratica clinica, focalizzando l’attenzione sulla selezione dei pazienti per questa emergente terapia. La selezione del paziente, come tutte le decisioni per tale terapia, è fortemente influenzata da fattori anatomici e clinici. Il quadro è differente nell’insufficienza mitralica degenerativa e funzionale. In generale, il dispositivo Mitraclip è efficace nel trattare sia la disfunzione valvolare mitralica di tipo II che di tipo IIIb (al momento l’insufficienza mitralica funzionale è considerata l’indicazione principale al dispositivo Mitraclip in Europa, in accordo con il registro ACCESS). Il ruolo relativo rivestito del dispositivo Mitraclip rispetto alla chirurgia nel trattamento dei pazienti con insufficienza mitralica non è ancora chiaro. Da una iniziale esperienza internazionale, l’utilizzo della terapia con Mitraclip è complementare alla chirurgia in quei pazienti ad alto rischio chirurgico, ma con caratteristiche anatomiche ideali per l’impianto del dispositivo. Il successo della procedura è alquanto prevedibile nei pazienti con anatomia favorevole. La terapia con Mitraclip può essere anche indicata nei pazienti con anatomia sub-ottimale, qualora il rischio chirurgico sia molto elevato. La nostra iniziale esperienza con Mitraclip indica che, nei pazienti con malattia degenerativa, l’aderenza ai criteri anatomici dello studio EVEREST è fortemente predittiva di successo a breve e medio termine. A tal proposito, la terapia con Mitraclip è considerata appropriata nei pazienti con elevato rischio chirurgico con malattia degenerativa che soddisfino i criteri anatomici EVEREST per l’impianto della clip. L’impianto del dispositivo Mitraclip può invece essere considerato di prima scelta nei pazienti con insufficienza funzionale refrattaria alla terapia medica e di re-sincronizzazione, particolarmente nei casi in cui siano presenti co-morbidità, quali l’età avanzata, essendo il rischio della chirurgia tradizionale, in questi pazienti, di circa il 5%.
In futuro, nuovi dispositivi, il progredire delle conoscenze, un sistema di “imaging” più avanzato e l’avvento di una protesi mitralica impiantabile trans-catetere permetteranno l’espansione delle indicazioni e consentiranno il miglioramento dei risultati sia in termini di efficacia immediata e di durabilità a lungo termine.

lingua: Inglese


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