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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2011 August;59(4):301-8

lingua: Inglese

Ruolo dell’ecocardiografia convenzionale e del Doppler Tissutale nella valutazione della cardiotossicità da chemioterapici

Di Lisi D. 1, Bonura F. 1, Macaione F. 1, Cuttitta F. 1, Peritore A. 1, Meschisi M. 1, Novo G. 1, D’Alessandro N. 2, Novo S. 1

1 Division of Cardiology, Post-Graduate School of Cardiovascular Diseases, Department of Internal Medicine, Cardiovascular and Nephro-Urological Disease, University of Palermo, University Hospital “P. Giaccone”, Palermo, Italy;
2 Department of Pharmacology “P. Benigno”, University of Palermo, University Hospital “P. Giaccone”, Palermo, Italy


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Obiettivo. La cardiotossicità da chemioterapici è un problema emergente e solo un’identificazione dei primi segni di cardiotossicità, mediante ecocardiografia convenzionale e non (tissue Doppler imaging, TDI), consentirà di limitarne e contenerne gli effetti a lungo termine. Obiettivo dello studio è stato quello di identificare, mediante esame ecocardiografico convenzionale e TDI, parametri da adoperare come “spie” precoci di cardiotossicità.
Metodi. Studio prospettico condotto su 72 pazienti (72 F, età media 57±12 anni), affette da carcinoma della mammella e sottoposte a trattamento chemioterapico adiuvante. Tutte le pazienti sono state sottoposte ad attenta visita cardiologica prima di iniziare il trattamento (T0) e nel follow-up a 3 mesi (T1), 6 mesi (T2) e 1 anno (T3). Elettrocardiogramma ed ecocardiogramma sono stati eseguiti a tutte le pazienti in tali tempi. La valutazione ECO ha preso in considerazione i seguenti parametri: diametri e volumi telediastolici e telesistolici, FEVS, MAPSE, TAPSE, E/A, TDI (Em, Am, Sm, IVCT, IVRT, ET, indice di TEI). Sulla base del trattamento chemioterapico, le pazienti sono state suddivise in 5 gruppi: A=FEC (Fluorouracile, Epirubicina, Ciclofosfamide), B=FEC+trastuzumab, C=trastuzumab, D=FEC+Taxotere, E=FEC+Taxolo+Trastuzumab.
Risultati. Sono state riscontrate variazioni statisticamente significative dei parametri ecocardiografici ottenuti mediante utilizzo del TDI. Il TDI si è dimostrato superiore alle metodiche ecocardiografiche convenzionali nello svelare precocemente i primi segni di cardiotossicità.
Conclusioni. Il TDI dovrebbe essere utilizzato quale utile completamento dell’esame ecocardiografico convenzionale, nel monitoraggio della cardiotossicità da chemioterapici.

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